Task force UAP: la Cina conferma di averne una propria

ST PETERSBURG, RUSSIA - JULY 24, 2019: A sailor aboard the Type 052C guided missile destroyer Xi'an of the Chinese Navy Surface Force welcomed at the Lieutenant Schmidt Embankment ahead of the 2019 Russian Navy Day Parade. Alexander Demianchuk/TASS (Photo by Alexander DemianchukTASS via Getty Images)

Recenti rapporti della stampa cinese affermano che la Cina ha una Task Force sugli UAP dedicata a indagare su misteriosi incontri aerei nello spazio aereo cinese. Dopo gli USA ed il Giappone è quindi il terzo Paese a fondare pubblicamente il gruppo di studio, ma rilancia abbondantemente con una notizia che ho già discusso nell’articolo qui a seguire: L’esercito cinese ha affermato di utilizzare l’intelligenza artificiale per monitorare un aumento delle “condizioni dell’aria non identificate”.

“Un vantaggio dell’IA è che può ‘pensare fuori dagli schemi’ – controllando le briciole di informazioni sparse in molti set di dati creati in momenti e luoghi diversi e tracciando collegamenti non visti dagli occhi umani – per aiutare a determinare se gli avvistamenti sono stati causati da un paese ostile, appassionati di aviazione dilettanti, natura o ‘altri motivi’”.

SCMP
Task force UAP

Il caso dell’aeroporto di Xiaoshan

La Cina ha avuto la sua significativa quantità di avvistamenti UFO segnalati. Secondo i media cinesi, nel 2010 l’aeroporto Xiaoshan di Hangzhou è stato chiuso e i voli sono stati deviati a causa di un UFO. Quest’ultimo era sospeso sopra la pista. I funzionari dell’aeroporto hanno detto che l’oggetto è stato visto intorno alle 20:00 ora locale. E’ non è l’unica volta che è accaduto.

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“Abbiamo ricevuto l’ordine di chiudere l’aeroporto fino a quando il cielo non sarà più sereno”, ha detto un rappresentante dell’aeroporto. L’oggetto alla fine è scomparso e l’aeroporto ha ripreso le operazioni intorno alle 22:00. La gente del posto ha riferito di aver visto un oggetto luminoso rotondo che assomigliava a una cometa. Questa affermazione secondo me è stata malamente tradotta dal cinese popolare allo statunitense. Poi hanno attinto molti altri, continuando a sbagliare. Probabilmente l’USO era sferico. Ulteriori informazioni su questo caso non sono disponibili. La Cina è molto riservata nelle questioniinterne.

La Task Force cinese per gli studi UAP

L’SCMP riferisce che la task force UFO del PLA ha un sistema di segnalazione a più livelli per gestire avvistamenti aerei sconosciuti.  Secondo quanto riferito, il primo livello è costituito da stazioni radar militari, piloti dell’aeronautica, stazioni di polizia, stazioni meteorologiche e osservatori dell’Accademia cinese delle scienze, che raccolgono quanti più dati possibili sugli eventi UFO o UAP. Si dice che questi dati grezzi vengano poi elaborati dai comandi militari regionali del PLA. Questi a sua volta li usano per condurre un’analisi preliminare, prima di trasferire i dati su un database nazionale. 

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Da lì, la sede del PLA assegna un “indice di minaccia” agli avvistamenti in base ai comportamenti osservati, alle frequenze, al design aerodinamico, alla radioattività, alla possibile fabbricazione e ai materiali, insieme a qualsiasi informazione pertinente.

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Si dice che l'”indicizzazione delle minacce” della Cina sia aiutata dai programmi di intelligenza artificiale. Questi sono stati creati per aiutare a esaminare modelli che potrebbero non essere facilmente identificabili dai ricercatori e determinare lo scopo di un oggetto. 

I ricercatori cinesi affermano che alcuni avvistamenti insoliti e inspiegabili nel Mar Cinese Meridionale e ad “altre acque sensibili vicino alla Cina” potrebbero essere il risultato di un aumento delle attività militari statunitensi. Questa è un’accusa non tanto celata verso la sperimentazione di prototipi militari nella zona del Mar Cinese.

Il Triangolo del Diavolo

Mentre la Cina potrebbe essere interessata al fenomeno UFO, anche il vicino Giappone è diventato più coinvolto nel tracciare oggetti aerei sconosciuti nel Pacifico. Ha inoltre fondato la sua Task force UAP. Lo scorso settembre, il ministro della Difesa giapponese Taro Kono ha istruito il personale militare giapponese su cosa fare se individuano UFO. In particolar modo i protocolli verso gli oggetti che potrebbero potenzialmente rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale. Non dimentichiamo che nella zona tra Cina e Giappone c’è il famoso Triangolo del Diavolo. Quest’ultimo è in pratica il Triangolo delle Bermuda del Pacifico, che è tra le altre cose ancora più grande e misterioso, anche se meno conosciuto.

Triangolo del Diavolo, zona ad alta concentrazione di UFO

Informazioni che trapelano dall’incontro a Guam

All’incontro con il Segretario alla Difesa americano Mark Esper a Guam, i due leader hanno discusso molto la questione UFO. Infine hanno convenuto che il Giappone è un forte alleato nel monitoraggio del Pacifico meridionale. Ovviamente fanno riferimento ai problemi con la Cina, ma anche per le incursioni di oggetti aerei sconosciuti (questo significa che mentre preparavano il report e mettevano su il teatrino mediatico in America, stavano già lavorando sotto banco a livello internazionale).

US Secretary of Defense Mark Esper and Japan’s Minister of Defense Taro Kono hold a press conference at the Pentagon on January 14, 2020 in Washington, DC. (Photo by Eric BARADAT / AFP)
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Negli Stati Uniti e in Giappone, molti credono che droni cinesi segreti siano dietro molti avvistamenti UAP. Sono convinti che questi stiano sciamando intorno ad obiettivi militari americani. Quest’ultima cosa è probabilissima. E’ quasi divertente che la Cina punti il ​​dito contro la tecnologia statunitense come causa dei propri eventi di avvistamento UFO. Mentre gli USA fanno lo stesso con i cinesi. Nessuno sembra dire direttamente che i velivoli sono degli alieni. Ma tutti continuano il teatrino per i propri fini e le proprie alleanze.

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