Luglio 21, 2024

Riflessioni sulla vita e la società di questo periodo

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Le riflessioni sulla vita, che mi viene da fare in questo periodo sono veramente difficile da portare al pubblico senza rabbia e senza un pizzico di frustrazione e di disappunto. Ho pubblicato questa mia riflessione nei social, ma molte persone essendo ormai pigre e vedendola lunga, non l’hanno né letta e né commentata. Eppure siamo davanti ad un periodo storico importante dove i cambiamenti fanno da padroni sotto gli occhi di tutti e la gente è assopita dietro false promesse.

Più forza imprimo, più si moltiplica la forza contraria, più mi impegno in una cosa e più si moltiplicano gli ostacoli da superare, più faccio passi avanti e più imprevisti mi tendono a bloccare, più cerco appoggio negli altri e meno me ne viene dato, più cerco di isolarmi nel mio lavoro e più distrazioni ci sono, più tempo mi serve e più sono costretto a toglierne alle necessità ed esigenze personali ecc. ecc..questo è il quadro generale che dobbiamo affrontare giorno per giorno se vogliamo fare qualcosa per la società, per noi stessi e per il nostro futuro…

La vita è un costante remare controcorrente e questo lo sappiamo già, ma il vero problema di questa società è che mentre tu remi con difficoltà, in molti ti tirano ostacoli sul tuo percorso e se un tempo potevi permetterti di seguire la regola buddista di lasciarti trasportare dal fiume con la speranza/certezza, che prima o poi saresti comunque approdato ad una riva, oggi, se lo fai, anneghi di certo tra le mille cose che ti arrivano addosso.

La vita in questa società tende costantemente a complicarsi, non per ciò che fai, ma per i diktat, la società ha intrapreso strade che portano solo a fallimenti e tra di questi ci sono: l’incomprensione, l’apatia, il favoritismo, lo sfruttamento, la colpevolizzazione, l’etichettatura e molte altre stronzate. Siamo costantemente in un loop di inutilità sociale e personale di crescita, succubi di moti completamente disarmonici e antisociali, che non valorizzano né gli individui, né le scelte, né le capacità e nemmeno ciò che si è.

Riflessioni sulla vita sociale di questo periodo

Questa società è marcia fino al midollo, senza o con pochi valori, corrotta, senza veri leader, senza palle, senza anima e senza identità, critichiamo i tempi passati che hanno creato: male, disuguaglianza, dissidenza, ecc..

Ma non ci rendiamo conto che il male di oggi è anche peggiore e che porterà alla fine di questa società come noi la conosciamo, almeno un tempo avevano una ideologia ed un pensiero anche se non sempre costruttivo, avevano una identità, oggi temiamo il reset, la guerra e per la nostra libertà, ma seguiamo chi ci tiene schiavi, sotto un propaganda subculturale-mediatica senza: anima, identità ed ideologia, che ci rivende solo una parte di ciò che ci hanno tolto o rubato e di chi etichetta le differenze facendoti credere che sei qualcosa che non sei, che sei anormale, che sei strano, che la pensi come un pazzo o che sei una pecora nera.

Una società dove avere una cultura significa essere deriso dagli ignoranti, dove essere intelligenti e ragionare significa spesso subire insulti di chi ha il potere di etichettare tutto e sottomettere al sistema, di far credere che una cosa non c’è solo perchè non è scritta in un libro, non è studiata o non fa parte del pensiero proprio o comune alla massa.

Una civiltà che ha come intento solo quello di seguire due dei al di sopra di tutto: denaro e media ed se ne aggiunge un terzo: i social, formando una nuova trinità altamente inutile che ti sottrae le due cose più importanti della vita, l’armonia e il tempo, la prima che serve a non ammalarti e la seconda che non puoi più recuperare.

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