Vladimir Chernadin: ex ammiraglio della marina sovietica parla degli UFO/USO

La flotta sovietica e poi quella russa, per un periodo di tempo furono guidate da Vladimir Chernadin. Nel 2009 la marina russa declassifica gli incontri ravvicinati della guerra fredda. La marina russa ha declassificato i suoi registri degli avvistamenti di UFO della Guerra Fredda e si scopre che “il 50% degli incontri con gli UFO sono collegati agli oceani. 15%] in più nei laghi. Quindi gli UFO tendono a rimanere attaccati all’acqua”, ha spiegato un ufficiale russo.

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“In diverse occasioni gli strumenti davano la lettura di oggetti materiali che si muovevano a una velocità incredibile”, ha ricordato un Vice Ammiraglio. “I calcoli hanno mostrato velocità di circa 230 nodi, o 400 km/h. Andare così forte è una sfida anche in superficie. Ma la resistenza all’acqua è molto più alta. Era come se gli oggetti sfidassero le leggi della fisica. C’è solo una spiegazione: le creature che li hanno costruiti ci superano di gran lunga in termini di sviluppo.” Sembra di leggere le parole del Report USA al Congresso, invece sono parole dette da alti ufficiali sovietici in pensione e da alti ufficiali della Maria Russa.

Lago di Baikal

 Vladimir Chernadin

In un presunto incidente nel 1982, tre tirocinanti subacquei della marina sarebbero morti seguendo quello che i sopravvissuti hanno descritto come “un gruppo di creature umanoidi vestite con abiti argentei” nel Baikal, il lago più profondo del mondo. Quest’ultimo episodio spero di approfondirlo in un video dopo l’estate e in un articolo di approfondimento su questo sito. Se diamo retta al numero di fenomeni anomali registrati in alcune remote regioni della Russia allora possiamo dire che il lago Baikal occupa la terza posizione nella classifica dei luoghi più misteriosi della Terra.

Ritorno e scomparsa degli UFO/USO

L’ex ammiraglio della marina sovietica Vladimir Chernadin dice che la scomparsa degli UFO negli oceani rimane un mistero. Sembra infatti che dopo un flap di 50-70 anni fa, si siano ripresentati da qualche anno. Oppure forse non essendo più in servizio dal 1992, l’Ammiraglio non è conoscenza dei fatti militari legati agli UFO nel frattempo accaduti.

Con tutte le storie recenti sugli UFO (tic-tac) che si tuffano negli oceani potrebbe essere interessante ascoltare i testimoni oculari che hanno già incontrato questo fenomeno 50-70 anni fa. Confrontare il tutto con quello attuale, vissuto dai Piloti e dal personale di Marina USA.

Uno squadrone di sottomarini sovietici nel 1945, e poi uno della Marina degli Stati Uniti nel 1947, furono gravemente attaccati da dischi volanti mentre cercavano di accedere alle grotte sotterranee in Antartide.

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Vladimir Chernadin
Soviet Admiral Vladimir Chernadin

Dischi volanti e basi sottomarine

 Vladimir Chernadin
Un interessante libro sugli USO russi e la storia dello studio degli ufo in Urss

Quando parliamo di attaccare dischi volanti, dobbiamo tenere conto del fatto che non solo volavano in aria ma sono anche in grado di tuffarsi sott’acqua, galleggiare in superficie e attaccare dall’aria. Queste parole provengono dalla testimonianza dell’ammiraglio della marina statunitense Richard Byrd. Egli nel 1946-47 guido la famosa Operazione High Jump in Antartide, che finì si dice con uno scontro tra le forze USA ed appunto dei dischi volanti.

Il comandante delle forze navali sovietiche, Vladimir Chernadin, ha anche parlato di dischi volanti che si tuffavano sott’acqua e ad alta velocità uscivano dalle sue profondità. Egli dice di aver visto un disco volante, che era particolarmente luminoso e si muoveva ad una velocità tremenda per poi tuffarsi nell’acqua e scomparire alla vista, dopo un po’ è uscito di nuovo dall’acqua schizzando via ad altissima velocità. Anche qui sembra proprio di sentire le parole di tutti gli esperti e politici che stanno accompagnando il Report preliminare USA sugli UAP.

Conclusione sulle parole di Vladimir Chernadin

È del tutto possibile che questi UFO, siano essi artificiali o di origine aliena, provengano da diverse basi sottomarine, comprese le possibili basi sottomarine in Antartide, al largo della costa della California e al largo di Porto Rico. Per l’Italia probabilmente nel Tirreno e nell’Adriatico.

Vladimir Nikolayevich Chernavin è stato l’ultimo comandante in capo della marina sovietica dal 1985 al 1991. E’ stato anche l’unico comandante in capo della marina del Commonwealth degli Stati indipendenti dal 1991 al 1992. È strano che le autorità statunitensi definiscano gli UFO un fenomeno nuovo e cerchino di spiegarci che lo stanno studiando solo di recente dice l’Ammiraglio in una intervista alla TV Al Jazeera. Sembra particolarmente strano che le autorità vogliano convincerci che questi oggetti potrebbero appartenere alla Russia o alla Cina. È chiaro da tutte le prove che non è affatto così.

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