Marzo 2, 2024

Una risposta ad uno degli enigmi ufologici

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enigmi ufologici

Una risposta ad uno degli enigmi ufologici è un articolo di qualche anno fa, che scrissi mentre stavo guardando la serie fantascientifica Fringe. Esso è incentrato sulla multidimensionalità, ma in particolar modo su un esperimento che potrebbe spiegare fenomeni ufo e parnaormale di carattere visivo. Siamo sempre alla ricerca di una risposta ai misteri che ci circondano. Secondo alcune teorie ufologiche molto diffuse, gli UFO in generale potrebbero essere oggetti provenienti da altre dimensioni e non soltanto da altri mondi (questo concetto lo troviamo espresso persino in un dossier dell’FBI USA).

Tali teorie presuppongono: che universi paralleli a volte si scontrino o si accavallino tra loro. Questo in pratica, renderebbe i punti di coincidenza, dei veri e propri portali di congiunzione. Oppure, più semplicemente, potrebbero essere dei punti in cui, le due realtà coinciderebbero alla perfezione. Di fatto renderebbero un oggetto o un intero luogo visibili da entrambe le parti.

Una immagine tratta dalla locandina della serie TV Fringe che fa intendere attraverso le righe verticali la multidimensionalità. Tutta la serie televisiva è famosa ed incentrata su questi aspetti delle Fringe Science.

Probabilmente, con l’ausilio di tecnologie particolari, avremmo la possibilità di creare artificialmente questi eventi di congiunzione. Potremmo quindi utilizzarli volontariamente come passaggi per navicelle. Così in effetti potrebbe essere per alcuni UFO.

Questa teoria enigmatica, non può essere applicata a tutti i casi. Non ci darà quindi una risposta a tutto, ma soltanto ad alcuni, nella fattispecie in quelle circostanze in cui gli oggetti apparirebbero statici o visibili per brevi momenti in uno stesso punto preciso. Oppure sarebbe applicabile ai casi di oggetti ripetutamente avvistati nello stesso punto preciso e sempre per frazioni di tempo molto piccole.

Una intuizione grazie alla serie televisiva Fringe

Una risposta ad uno degli enigmi ufologici
Locandina della 4 stagione della serie TV Fringe.

Una frase detta, da uno dei protagonisti, di una delle prime puntate, della 4 stagione di “Fringe”, mi ha fatto riflettere su uno degli enigmi dell’ufologia.

Il fatto, che solo alcune persone, a volte riescono a vedere un oggetto ufologico e che esso, anche a testimoni che si trovano tra loro a pochi metri di distanza possa non apparire visibile è molto interessante.

La stessa cosa accade con videocamere e fotocamere e riguarda anche tutti i fenomeni paranormali in cui appaiono entità, ecc..

Questa a seguire, potrebbe essere una geniale intuizione dell’autore della serie tv. Vediamo cosa sostiene l’ipotesi: un oggetto a cavallo tra due realtà diverse e parallele, potrebbe apparire con un’immagine leggermente sfalsata nello spazio o nel tempo, o in entrambe i fattori.

L’oggetto in questione quindi, potrebbe non essere visibile se non da un’unica direzione precisa. Addirittura se ci si spostasse di pochi millimetri dal luogo dell’avvistamento si perderebbe il contatto con l’immagine. Se così fosse, avremmo finalmente la risposta all’enigma secondo cui gli UFO, siano visibili solo da alcune persone (così come le altre manifestazioni paranormali). Avremmo anche risposta al quesito che vuole, che soltanto in alcuni momenti e in alcuni luoghi siano visibili.

Il telefilm ci suggerisce persino, come tentare un esperimento per vedere un oggetto, che appare visibile unicamente da alcune direzioni.

L’esperimento e la risposta

Ecco cosa suggerisce di fare. Dobbiamo usare decine di macchine fotografiche o videocamere, nel tentativo di vedere un’immagine di qualcosa non visibile a seconda delle angolazioni con cui la si guarda, da porre verso un’unica direzione. Il tutto va fatto nello stesso punto preciso ma con gli apparecchi sfalsati di qualche millimetro l’uno dall’altro. In questo modo. le piccole variazioni nell’inquadratura, fanno la differenza, così da avere maggiori possibilità di cogliere un’immagine.

Ovvio che un esperimento del genere non è applicabile al fenomeno ufologico, almeno in teoria, non come in un luogo chiuso. In effetti però, si potrebbero piazzare videocamere intorno ad una città dove avvengono avvistamenti eclatanti, si potrebbe così ottenere qualche risultato significativo. Comunque il tentativo sarebbe interessante e i risultati in ogni caso utili. Vedi anche l’altro articolo che entra più nello specifico da un punto di vista scientifico: Time Cloaking.

Può interessarti anche l’articolo sui Fulmini globulari.

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