Philip Mantle, tra UFO-USO russi e britannici. L’intervista

Seguo l’autore ed ufologo Philip Mantle da moltissimo tempo, alcuni anni fa ero in contatto con lui su Facebook, poi in seguito alle continue censure e chiusure dei miei account sul social, ho perso il suo contatto e non ho più avuto il piacere di scrivergli. Da qualche tempo sono riuscito a riallacciarlo sempre tramite social, Philip è una persona molto disponibile a parlare di argomenti misterici e sicuramente seria. In questo primo articolo che gli sto dedicando, l’ho intervistato cominciando dalla sua storia legata al fenomeno ufologico ed al paranormale, arrivando alla sua associazione, ed a quello che per me è un libro importantissimo, che egli ha scritto con Stonehill, sugli USO, oggetti che oggi chiameremmo transmediani.

Intervista a Philip Mantle, prima parte

Prima di cominciare con le domande di questa intervista, volevo chiederti un extra,

Philip Mantle per Gabriele Lombardo
Foto di cortesia di Philip Mantle.

siccome sto leggendo un tuo libro, che hai scritto con Paul Stonehill “I File USO della Russia – Oggetti subacquei non identificati nelle acque russe e internazionali”, su cui ho intenzione di scrivere alcun articoli e fare alcuni video per il mio canale YouTube, vorrei farti una domanda ad ampio spettro su questi file. Raccontaci le tue emozioni nel visionare i documenti e i file russi, nell’accedere ad informazioni di questo tipo ed ai casi, che oggi più che mai con la questione degli UAP, diventano sempre più attuali.

Qualche tempo fa, sembra che l’Ammiraglio russo Vladimir Chernadin su cui ho scritto un articolo e pubblicato un video, abbia fatto un’ importante dichiarazione, ovvero, che il fenomeno degli UAP era già stato visionato dalla flotta russa 50 anni fa e che sembri essere un fenomeno ciclico, solo che all’epoca in occidente lo chiamavamo UFO-USO; mi sai dire qualcosa a riguardo, conosci maggiori dettagli sull’argomento e sulle sue dichiarazioni o di Altri eminenti personaggi del mondo militare russo-sovietico? Peccato non poter visionare le foto o i video russi dal vivo ed avere la documentazione in mano del caso da poter mostrare, ovviamente se c’è qualcosa che possiamo mostrare e puoi quindi inviarmi, sarebbe cosa tanto gradita.

Philip Mantle – Paul Stonehill ed io abbiamo lavorato su questo argomento per decenni e continuiamo a farlo ora. Sappiamo che esiste una montagna di documentazione ufficiale sugli UFO del governo russo/URSS, ma non abbiamo ancora ottenuto l’accesso ad essa. Continuiamo a lavorare con i colleghi in Russia e speriamo di scrivere di più su questo in futuro. Non ho mai smesso di stupirmi di ciò che incontriamo in Russia e non ho dubbi che ci saranno altre sorprese in arrivo.

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Seconda parte dell’intervista

Domande intervista:

Gabriele Lombardo – Ciao Philip, cosa ti ha spinto a studiare gli UFO e ad interessarti al Paranormale più in generale?

Philip Mantle – Tornando indietro a quanto ricordo, sono sempre stato interessato a un numero illimitato di argomenti: l’astronomia, la corsa allo spazio, i film dell’orrore e tutte le cose paranormali. Da adolescente frequentavo una chiesa spiritualista locale con la nonna del mio migliore amico e leggevo tutto ciò su cui riuscivo a mettere le mani. Avevamo sempre molti libri in casa, principalmente romanzi, che leggeva mia madre. Ho letto un libro di astronomia che conteneva un capitolo sugli UFO. Questo ha suscitato in me l’interesse. Nel 1978 ho visto anche il film di Spielberg INCONTRI ravvicinati e nel 1979, mentre lavoravo nella Germania Ovest, ho letto un’intera pila di libri sugli UFO che mia madre mi aveva mandato. Più tardi quell’anno, quando tornai a casa, mi unii al gruppo UFO locale chiamato Yorkshire UFO Society (YUFOS) e ne rimasi affascinato. Non ho mai guardato indietro da quel momento in poi.

Gabriele Lombardo – Qual è stato il caso più eclatante su cui hai indagato, ed eventualmente, puoi raccontare l’episodio e se possibile fornirmi qualcosa da mostrare al pubblico? Se vuoi raccontare anche il caso, prenditi tutto lo spazio che vuoi.

Philip Mantle – Nei miei primissimi giorni c’è stato un caso locale su cui ho indagato che mi ha convinto che non stavo sprecando il mio tempo. Questo era un luogo di atterraggio UFO in una città vicina, chiamata Normanton nel West Yorkshire. Allegherò il caso separatamente.

Gabriele Lombardo – Quando sei entrato in contatto la prima volta con una realtà documentale, visiva, ecc., che aveva molte probabilità di essere extraterrestre, cosa hai pensato e che domande ti sei posto? Se vuoi raccontare anche un caso o più casi, prenditi tutto lo spazio che ti serve.

Philip Mantle – Quando ho iniziato a interessarmi all’ufologia e conoscendo molto poco, ero convinto che gli UFO fossero effettivamente di origine extraterrestre. Tuttavia, nel corso degli anni non sono diventato così convinto di questo e ora rimango semplicemente di mentalità aperta.

Gabriele Lombardo – Quale è stato l’approccio che ti ha portato ad interessarti dei casi dell’URSS e della Russia ed in particolar modo degli USO o come oggi vengono chiamati, oggetti transmediani?

Philip Mantle – L’atterraggio degli UFO a Voronezh nell’ex URSS mi ha interessato) https://en.wikipedia.org/wiki/Voronezh_UFO_incident). Quando è successo sono stato intervistato da un giornale russo e di conseguenza ho ricevuto molte lettere da membri del pubblico e ricercatori UFO in quella che allora era ancora l’URSS. Questo mi ha portato a contattare Paul Stonehill negli Stati Uniti. Paul è originario dell’Ucraina e parla russo. L’argomento USO è stato solo una delle tante cose che abbiamo incontrato durante la nostra ricerca e abbiamo deciso di pubblicarlo per dimostrare che la Russia ha tutta una serie di anomalie degne della nostra attenzione. Oggi gli USO sono di gran moda.

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Gabriele Lombardo – Ci sono informazioni interessanti su USO-UFO provenienti dalla Russia-URSS di cui ti è impossibile parlare, anche se hai visionato il materiale? Mi basta un semplice Si.

Philip Mantle – No.

Gabriele Lombardo – Hai mai visto un Ufo dal vivo? Hai mai assistito a fenomeni inspiegabili?

Philip Mantle – Ho avuto due avvistamenti di UFO, il primo nel 1981 il secondo nel 1984. Ho anche avuto un’esperienza di premorte (NDE) nel 2016.

Gabriele Lombardo – Credi che il report al Congresso USA, la questione degli UAP ecc., porteranno davvero ad una disclosure e alla divulgazione pubblica di alcune prove, magari diluite nel tempo, che possano condurre a delle conclusioni che non scatenino panico e problemi, tra la popolazione non credente al fenomeno o scettica per paura?

Philip Mantle – dovresti prima presumere che ci sia qualcosa da rivelare. Se intendi dire che le autorità statunitensi ci diranno che siamo in contatto con gli alieni, ciò non accadrà mai. SE, e lo è ancora se, ma se dovessimo avere un annuncio del genere, dovrebbe essere fatto da un’organizzazione veramente internazionale, forse le Nazioni Unite e non solo un paese a sé stante. Pensaci.

Gabriele Lombardo – Prima di salutarci, ci vuoi parlare della tua organizzazione per la raccolta di testimonianza e studi sul paranormale?

Philip Mantle – Sono un ricercatore UFO indipendente e oggi non sono membro di nessun gruppo UFO. Lavoro con colleghi di tutto il mondo e sono anche autore ed editore. Ho fondato Flying Disk Press nel 2015 e non ho pubblicato solo libri miei, ma libri di autori di tutto il mondo. Puoi vedere tutto il nostro lavoro su: www.flyingdiskpress.com

Gabriele Lombardo – Sei stato gentilissimo, ti auguro una buona giornata e ti ringrazio per la tua disponibilità.

Conclusioni e commenti

Leggendo le risposte di Philip Mantle, mi rivedo anche io in quasi tutti i passaggi della sua vita. Fondamentalmente io e lui abbiamo fatto tutte esperienze simili e cammini di vita similmente analoghi, fatta eccezione i lavori a l’estero che io non ho mai fatto e gli avvistamenti UFO ed eventi paranormali, di cui, io, ne ho molti di più all’attivo. Chiusa questa brevissima parentesi, posso trarre un paio di conclusioni su questa intervista. Prima però vi annuncio, che a breve, farà seguito un altro articolo con il materiale originale mandatomi da Phil, che tratta un caso importante da lui investigato.

Per prima cosa, il ricercatore britannico ha una posizione verso il fenomeno UFO ed il suo rapporto presunto con gli extraterrestri da parziale credente, ovvero, non esclude la possibilità di un collegamento tra alcuni fenomeni e la vita extraterrestre, ma mantiene comunque una posizione verso l’argomento, molto prudente. Anche in quest’ultima cosa siamo molto simili. Per me infatti, pensare che tutti gli avvistamenti siano riconducibili agli alieni è un grave error,e che ostacola il lavoro degli ufologi seri e della ricerca. Quest’ultima ha tra gli obiettivi proprio quello di valutare le varie ipotesi e se necessario etichettarle ed escluderle.

Il secondo punto fondamentale, secondo me, riguarda la questione della disclosure. Anche in questo caso Philip Mantle è relativamente scettico sull’apertura alla verità extraterrestre da parte USA, ritendo che questa non verrà mai fatta dal Governo. Io penso che potrebbe esser divulgata, se questo sia negli interessi americani di qualche tipo. Ma concordo sul fatto che debba essere un organo internazionale e politicamente scollegato dai singoli interessi nazionali a farlo, poi che possa essere l’ONU o una organizzazione creata appositamente, è un altra questione. Io opterei di più per la seconda possibilità, purché venga rappresentata non solo ogni nazione ed etnia, ma ogni tipologia di uomo, ceto sociale, ecc.. A seguire ancora alcuni video interessanti ed in qualche modo legati all’ufologia del Regno Unito.

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