Maggio 17, 2024

L’enigmatica eredità reale delle tavolette cuneiformi della Mesopotamia

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Nel cuore dell’antica Mesopotamia regna una enigmatica eredità, dove ancora ad oggi scorrono i fiumi Tigri ed Eufrate, che però un tempo avevano un maggiore flusso e permettevano il diffondersi della civiltà in una terra all’epoca rigoliosa come quelle intorno al Nilo in Egitto ad oggi sempre più desertica, prosperò una civiltà diversa da qualsiasi altra nella storia conosciuta.

L’eredità di questa civiltà, conosciuta come Sumeria, ha affascinato storici, archeologi, antropologi e studiosi alternativi per secoli. Il loro contributo al progresso umano è innegabile, dall’invenzione della scrittura cuneiforme alla fondazione delle prime città conosciute al mondo, il codice delle Leggi, l’irrigazione, i terrazzamenti, l’astronomia, ecc.. Ma sotto la superficie dei loro risultati si nasconde un enigma che ha incuriosito: studiosi, appassionati, teorici degli antichi astronauti, archeoastornomi e persino complottisti.

L'enigmatica eredità reale delle tavolette cuneiformi della Mesopotamia

La Sumeria e le sue tavolette d’argilla

La Sumeria, che si ritiene sia emersa intorno al 3000-5500 a.C., rappresenta una testimonianza dell’ingegno umano. Ai Sumeri viene attribuita la creazione della scrittura cuneiforme, un sistema complesso che utilizzava simboli a forma di cuneo incisi su tavolette di argilla, molto probabilmente ereditata invece da qualcuna ltro non ancora ben individuato nella storia.

Queste iscrizioni, una volta decifrate, hanno fatto luce sulla loro società, cultura e credenze. La chiave per svelare i misteri della Sumeria arrivò sotto forma di una scoperta nel 1843 in un palazzo assiro. Furono ritrovate migliaia di tavolette cuneiformi, che forniscono negli annali della storia la prova tangibile di un antico regno che esisteva ormai da molto più tempo.

Il significato di queste tavolette andava oltre la semplice documentazione storica; alludevano a qualcosa di molto più intrigante. Tra le tavolette e le iscrizioni emersero riferimenti ad esseri divini conosciuti come Anunnaki. Questi esseri venivano descritti come “progenie principesca di Dio” disceso dal cielo.

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Gli Dei discesi dal Cielo, gli Anunnaki

In una società profondamente radicata nel politeismo, gli Anunnaki occupavano un posto speciale come divinità supreme. Erano raffigurati come esseri spesso anche fisici, con la capacità di assumere forma umana e talvolta spirituale. Le descrizioni degli Anunnaki ci lasciano con più domande che risposte, si parla di alieni? Erano: umanoidi, rettiliani, avevano sembianze simili ad uccelli o pesci? Erano una società multietnica? Oppure semplicemente indossavano costumi, che identificavano il loro ruolo, ceto sociale, luogo di appartennenza, famiglia, ecc.?

Chi erano questi esseri misteriosi e da dove venivano? Possedevano conoscenza e potere oltre la comprensione umana? Sembra proprio di si e di gran lunga. Avrebbero potuto essere realmente di origine extraterrestre, arrivati ​​sulla Terra con la missione di condividere saggezza ed estrarre materiali dal nostro pianeta come l’oro? Perchè no, l’ipotesi è forse la più plausibile e convincente, oltre che anche quella che colma più lacune, forse quasi tutte. Io stesso credo in quest’ultima ipotesi.

L’esistenza degli Anunnaki, come descritta nei testi cuneiformi, aggiunge uno strato di complessità al già ricco arazzo della storia mesopotamica. Pieno di creature mitiche, demoni, angeli, divinità minori, ibridi umano animale e tanto altro ancora. Ma questi Dei vengono dipinti come scienziati, medici, cultori della tecnologia più avanzata, capaci di prodigi che ad oggi sembrerebbero magia.

L’influenza degli Anunnaki sulla religione

La loro influenza sulle credenze religiose e sulla gerarchia sociale dell’epoca non può essere ignorata, diventa fondamentale e trasforma probabilmente la stessa suclura sumera. La società sempre più patriarcale si incentra sulla famiglia e l’importanza del retaggio e del sangue puro. Mentre approfondiamo le iscrizioni cuneiformi e i manufatti della Mesopotamia, dobbiamo riflettere sulla natura di questi esseri divini e sulla loro connessione con la civiltà sumera, profonda e tramandata nei successivi popoli: Babilonesi, Ittiti, Anatoli e Assiri ed anche la successiva Persia.

L'enigmatica eredità reale delle tavolette cuneiformi della Mesopotamia

Anche se forse non potremo mai svelare completamente i segreti degli Anunnaki e il loro ruolo in Mesopotamia, il fascino duraturo esercitato da questo aspetto enigmatico della storia ci ricorda che il passato non è sempre così semplice come sembra. Gli Dei Anunnaki improvvisamente svaniscono, vanno via dopo centinaia di migliaia di anni di dominio sull’uomo.

Le tavolette di argilla

La Mesopotamia, con i suoi antichi scritti e tavolette d’argilla, continua a essere fonte di meraviglia e intrigo, nonostante siano retaggio di un’era decaduta e conclusasi oltre 4500 anni fa, sfidandoci a esplorarne le profondità e a scoprire le verità nascoste nella sua scrittura cuneiforme, che ha dato vita alla Torà ebraica e molti dei racconti e dei miti del passato di tutto il Medio Oriente e non solo.

Non dimentichiamo che esistono tavolette che raccontano in modo molto più dettagliato i miti biblici di: creazione ed altro, che Abramo era sacerdote di UR, che il vero nome di Noe era Ziusudra e tanto altro ancora, ma soprattutto che nei primi tempi gli Anunnaki stessi regnavano sulla civiltà umana antica, per poi lasciare il ruolo ai semi Dei ed infine ai reali umani selezionati a tale scopo. Qui non siamo più davanti a racconti e miti, ma alla storia, siamo davanti infatti alla tavoletta dei re WB 1923.444, qualcosa che ci permette di risalire fino a quasi 400000 ani fa, con forte approssimazione naturalmente.

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Fonte Wikipedia.

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Interprestazione dei lunghi regni e la sua una enigmatica eredità

I lunghi regni dei governanti sumeri non sono facilmente spiegabili, rimanendo a lungo oggetto di diverse interpretazioni congetture ed ipotesi. Ad un estremo, c’è chi liquida la faccenda come un tentativo di mitizzare figure storiche, sottolineandone con le cifre il potere e l’importanza, qualcuno invece sminuisce il tutto sostennedo che in realtà prima gli anni erano giorni di regno, quindi per esempio 21000 anni erano 57 anni di regno.

All’altro estremo della barricata, c’è chi è convinto che i numeri hanno un fondamento nella realtà e che i primi re sumeri erano esseri di un altro mondo, appunto gli Anunnaki discesi dal cielo, il cui anno durava 3600 anni terrestri, erano in grado di vivere molto più a lungo degli umani.

Secondo Zecharia Sitchin, la Lista Reale Sumera indica i primi insediamenti creati dagli Anunnaki sulla Terra, elencando i regni dei primi capi di questo popolo alieno prima del Diluvio. Dopo tale evento, le straordinarie lunghezze dei regni sumerici diminuiscono progressivamente, fino a raggiungere standard “umani”. Cosa che ricorda molto anche la storia dei patriarchi biblici, che ricordo ancora prender spunto proprio dai miti sumeri, come concordato da diversi studiosi, tra cui per citarne uno Bryant G. Wood.

Qui si parla anche della tavoletta dei RE

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La stessa storia della Bibbia

Nel libro biblico della Genesi, ad esempio, è raccontata la storia della grande alluvione e lo sforzo di Noè per mettere in salvo tutte le specie di animali terrestri. Inoltre, la lista sumera fornisce un elenco di otto re che hanno governato prima del diluvio; allo stesso modo, Genesi riporta che tra Adamo e Noè intercorrono otto generazioni.

Infine, dopo il diluvio, la lista regale sumera registra un graduale accorciamento della durata dei regni; allo stesso modo, Genesi, all’indomani dell’inondazione, riporta una graduale diminuzione della longevità degli uomini non più governati dagli Anunnaki, Elohim nella Bibbia.

Dunque, la Lista Reale Sumera rimane una pietra preziosa, con tanti misteri ancora da svelare: perché i sumeri hanno ritenuto di dover elencare sovrani presumibilmente mitici e storici in un solo documento? Perché ci sono tante similitudini con la Genesi? Perché i sumeri pensavano che i sovrani antidiluviani avessero governato per migliaia di anni? Erano a conoscenza di qualcosa che oggi abbiamo perso? Oppure gli Anunnaki stessi portavano quella conoscenza, oggi andata persa dopo la loro partenza dal nostro pianeta?

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