Aprile 16, 2024

UFO nel Giappone, 2 casi storici di epoca EDO: Hyouryuukishuu e Utsuru Fune

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In questo breve articolo pieno di prove documentali, avremo la possibilità di scoprire i casi UFO nel Giappone Edo: Hyouryuukishuu e Utsuru Fune custoditi nella biblioteca di Iwase Bunko.

La Biblioteca Iwase Bunko è in possesso di un documento intitolato Hyouryuukishuu (“Diario e racconti dei naufraghi”), che prende il nome da uno dei due più importanti casi della biblioteca e che è stato stampato nel corso del tardo periodo Edo (1603-1868).

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Il più importante dei rotoli contenenti la storia di UTSURU FUNE.

Il documento Hyouryuukishuu

Il documento racconta le storie di marinai giapponesi che si trovarono in terre straniere dopo essersi persi in mare, così come stranieri naufraghi approdati sulle spiagge del Giappone. Per il popolo giapponese, che all’epoca viveva in un prolungato periodo di isolamento nazionale, questi racconti esotici devono essere sembrati molto fantastici o forse la mentalità era più aperta al mondo parallelo. Ma oggi questi racconti di UFO in Giappone, sono state ristudiate e tra queste storie vi è il racconto di una nave naufragata, con un aspetto molto misterioso, o forse due, tre o anche di più.

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Il documento del caso UFO del Giappone di epoca Edo di Utsuru Fune.
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Il documento con la figura maschile e l’oggetto differente. Probabilmente il caso di Hyouryuukishuu.

Secondo il documento, questa nave si sarebbe spiaggiata a Harashagahama a Hitachi-no-kuni (l’attuale prefettura di Ibaraki). E ne esistono due versioni, una con una donna dentro ed uno con un uomo dentro, vestidi differentemente e con la stessa scatola, lo stesso strano alfabeto e oggetti simili ma non identici. Forse siamo quiandi davanti a due eventi distinti ma molto simili? Forse i due oggetti e i due alieni sono della stessa razza? Probabilmente si.

La descrizione di una delle astronavi e di uno degli occupanti

Il corpo della nave, descritta come 3,3 metri di altezza e 5,4 metri di larghezza, era stato costruito da materiale simile al colore del legno di sandalo rosso e ferro ed era dotato di finestre di vetro o cristallo. Personaggi misteriosi ed un alfabeto sconosciuto sono stati trovati in iscrizioni all’interno della nave.

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Un altro documento di Iwase Bunko.

A bordo della nave alla deriva fu trovata una donna giovane. Essa era elegantemente vestita ed aveva un viso pallido con sopracciglia e capelli rossi, fu stimato essere tra i 18 ei 20 anni. Fu scritto che parlava una lingua sconosciuta dal suono metallico. La lingua era tanto strana e diversa che quelli che aveva incontrato non erano in grado di determinare da dove fosse venuta. Tra le sue braccia stringeva una semplice cassa luminosa simil legno che sembrava essere di grande valore per lei, al punto da non permettere a nessuno di avvicinarvisi. Il documento mostra una porzione di testo che si trova all’interno della nave.

Varianti dettagliate del precedente incontro o siamo davanti a diverse interazioni aliene?

Altri documenti del periodo Edo descrivono le varianti dettagliate di questo misterioso incontro o forse siamo davanti a diversi incontri simili. Toen Shousetsu (1825), nel libro Kyokutei Bakin (che è più famoso per i suoi 106 volumi di epica samurai Nansou Satomi Hakkenden), racconta la storia dell’incontro stesso, riferendosi alla strana imbarcazione come il utsuro-fune (“nave levitante vuota”). Un’altra variante di questo racconto appare in Ume no Chiri (1844) a mio avviso un nuovo caso, scritto da un autore relativamente sconosciuto chiamato Nagahashi Matajirou.

Un’analisi approfondita di queste due varianti della storia o di storie diverse, si possono trovare in un articolo tradotto da Kazuo Tanaka intitolato: Incontro ravvicinato su una spiaggia giapponese nel 1803. Questo racconto è il secondo ufficiale, che sta riscuotendo un interesse nazionale per i sui dettagli sugli UFO nel Giappone.

Conclusioni

Sappiamo davvero tutto del passato? Secondo me sappiamo veramente pochissimo. Ci arroghiamo di saccenza quando dovremmo sostituirla da umiltà e mentalità aperta. Nel mondo esistono miriadi di prove di visite aliene, ma continuiamo a negare i fatti per paura. Prendendo questi casi della nota biblioteca giapponese, non si può fare ameno di confermare la mia precedente affermazione.

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Un altra illustrazione di un caso custodito nella biblioteca.

Ad Iwase Bunko sono custoditi documenti storici e non mitici. Questi documenti parlano di eventi ufologici, di avvistamenti ed incontri con alieni. Si parla di sirene, folletti e fate. Si racconta di uomini pesce, mostri marini e spiriti parlanti. Se anche l’1% di ciò che è discusso è veramente successo, siamo davanti ad una miniera a cui attingere. Le immagini e le informazioni che vi ho fornito sono tante e spero siano utili. Esse però sono solo l’apice di un iceberg, che andrebbe studiato nella sua interezza.

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