Questo articolo del 25 settembre 2015 dal titolo “i laser solidi militari” è ancora attuale per informazioni. Esso verrà integrato da interessanti video del canale YouTube UFO NEWS.

Da molti anni ormai, si parla di armi ad energia; per molti però, si tratta ancora di fantascienza ed anche davanti ai test, i fatti e le notizie evidenti, lo scetticismo permane. I laser solidi però esistono eccome, e non sono nemmeno la sola unica arma ad energia attualmente in sperimentazione o in uso; esistono infatti armi a particelle, al plasma, a microonde e maser. In questi giorni all’EXPO dell’Industria Militare di Londra, è esposto il nuovo sistema d’arma tedesco a laser solido, lo Showcases 4-Barrel, un’arma al laser composta da quattro raggi da 20 kw che sparano un fascio convergente con la tecnica di sovrapposizione; la potenza totale nel punto d’impatto è quindi pari ad 80 kw.

Nuovi sistemi d’arma

L’arma è un sistema progettato per le marine militari ed ha molteplici usi: antidrone, contro piccole imbarcazioni, contro proiettili di artiglieria e persino contro missili e razzi. Riesce a forare tranquillamente (nella sua versione ridotta da 30kw) 80 cm di cemento armato a 1000 metri di distanza, ha un raggio d’azione antidrone di 500 metri ed un potenziale illimitato; infatti alla Rehinmental (fabbrica tedesca di armi), hanno dichiarato che se ne può aumentare la potenza, aumentando semplicemente il numero di raggi convergenti. Questo tipo di armamento potrebbe proteggere una nave da minacce aeree e navali sparando il fascio di luce solida alla velocità della luce, sempre se l’elettronica che comanda il sistema difensivo funzioni.

I laser solidi militari
Silent Killer, Showcases 4-Barrel.

Mentre la Germania ed altre nazioni presentano i propri laser solidi tattici, negli Stati Uniti abbiamo i HLONS (High Laser Ordnance Neutralization System). Si tratta di un sistema d’arma atto alla neutralizzazione delle apparecchiature nemiche; in pratica la stessa cosa del Showcases 4-Barrel, solo che in questo caso si tratta di laser mobili, montati su veicoli della fanteria o blindati. Il sistema d’arma è meglio noto come ZEUS, la versione attualmente diffusa ha uno scopo limitato alla distruzione di mine ed ordigni inesplosi, è montato su un veicolo leggero come l’Humvee, ed ha un potenziale limitato rispetto ad altri modelli. La potenza di questo raggio laser solido è pari a 10 kw, 1/8 rispetto alla potenza totale di quello tedesco per le navi da guerra.

I sistemi operativi americani di laser solidi militari

Un altro sistema laser statunitense è il THEL (Tactical High Energy Laser), testato in Afghanistan come arma tattica di difesa contro droni, proiettili di artiglieria, razzi e missili. Il THEL è anche noto come Nautilus. Durante i test questo laser ha abbattuto molti razzi anticarro, alcuni missili e alcuni proiettili di artiglieria, il suo raggio d’azione è di circa 1000-1500 metri; tali parametri si riferiscono però alla versione standard del 2001, oggi i potenziamenti di questo prodotto potrebbero essere davvero notevoli.

HELLADS (High Energy Liquid Laser Area Defense System) è un altro sistema antiaereo difensivo, in questo caso della potenza di 150 kw, nato esplicitamente come sistema difensivo antiaereo, anti missile e contro i proiettili di artiglieria. Questo nuovo sistema d’arma è più potente, versatile ed efficace dei precedenti ed è attualmente in fase di test sul campo. Alcuni esemplari di questo cannone al laser potenziato (Progetto ADAM –Area Defence Anti-Munitions-) da 150 kw, dal nome HEL o nella sua versione finale LaWa, sono già stati montati su imbarcazioni dell’US NAVY (vedi USS Ponce) e sono attualmente in servizio operativo nell’area del Golfo Persico ed altre parti del globo.

La nuova versione è stata progettata per essere adottata da tutti i Destroyer (cacciatorpediniere) Classe Arleigh Burke della flotta statunitense. Il laser è stato molto efficiente contro i droni, abbattendone fino a tre alla volta per ogni torretta. Lo stesso è avvenuto anche con il laser solido AVENGER , montato su un Boeing dell’US Air Force.

I laser solidi militari
Boeing YAL-1.

Il sistema d’arma della Boeing

Mentre il sistema d’arma americano ZEUS è stato già abbondantemente testato in Iraq ed in Afghanistan. Anche il armamento THEL faceva lo stesso. Un altro sistema, questa volta dell’US Air Force, è diventato ormai famoso per le sue capacità tattico-strategiche; stiamo parlando del Boeing YAL-1, conosciuto anche come ABL, un sistema aereo antidrone, con lo scopo principale di intercettare ed abbattere i missili ICBM (balistici –intercontinentali-).

Lo YAL-1 è stato testato tra il 2002 ed il 2013. Quest’ultimo anno è stato chiuso il programma ed i veicoli (2 laboratori aerei) sarebbero stati posti in naftalina. È nostra personale opinione però, che il progetto in realtà abbia preso nuove pieghe e nuovi orizzonti e sia attualmente in ampliamento, dato che tutti i test ebbero successo e che il prototipo dimostrò le sue capacità tattico-strategiche.

Il nome dell’intero programma è Airborne Laser, e comprendeva un altro prototipo altrettanto efficace dal nome NKC-135° sempre della Boeing. Il progetto comunque è stato abbandonato per mancanza di fondi. E’ poi stato trasformato in un progetto di velivoli UCAV (droni) armati di laser elettrici. Ovviamente la scelta di utilizzare droni elimina i rischi per l’equipaggio che era invece presente negli aerei di linea modificati. Il nuovo progetto prevede laser con capacità operativa di centinai di km ad un’altitudine operativa di 65000 piedi.

Advanced Tactical Laser

I laser solidi militari
Sistema laser solido Hellads.

Mentre il nuovo progetto prende forma, un altro laser tattico americano è in uso, si tratta del Programma ATL (Advanced Tactical Laser) montato su un AC-130/Gunship-Hercules (conosciuto anche come la cannoniera volante). In questo caso si tratta di un laser da 100 kw, che avrà lo scopo preciso di colpire obiettivi a terra quali mezzi ed edifici. Si tratta di un laser COIL a base chimica ossigeno-iodio, che provoca una colorazione azzurra del suo spettro, il raggio d’azione previsto di questo laser solido è di 20 km; i test di questo velivolo si sono conclusi nel 2009 con totale successo.

Altri progetti di laser non della NATO

Anche la Cina non è da meno e di recente ha sviluppato un’arma laser capace di colpire i droni ed un’altra già abbondantemente testata, capace di distruggere i satelliti in orbita. Secondo l’Accademia cinese di Ingegneria Fisica (CAEP), il raggio solido sperimentato dai cinesi ha superato tutti i test, abbattendo ben 30 droni su 30 con un massimo di 5 secondi dal suo lancio, ad una distanza di 1000 metri. Una collaborazione tra l’Accademia cinese di Ingegneria Fisica e il Jiuyuan Hi-Tech Equipment Corporation, ha creato un laser solido anti drone, Il Guard 1. Si tratta di un laser da 10 kilowatt, con lo scopo preciso di abbattere droni volanti a bassa quota fino a 2 chilometri di distanza. Il Low Altitude è la torretta elettro-ottica di Guard 1 e può vedere ad una distanza di 5 chilometri di molti target (obiettivi).

I cinesi hanno anche sviluppato armi da fanteria a laser accecante, con lo scopo ufficiale di accecare i piloti militari in fasi di atterraggio o decollo (vedi modello laser dell’QBZ-95). Lo stesso tipo di tecnologia e con gli stessi scopi, l’hanno realizzata negli USA con il fucile d’assalto Glare La-P 9; queste armi potrebbero essere le precorritrici di armi laser solide per la fanteria.

I laser solidi militari
Maritime Security GLARE LA-9/P.

Lo stato d’Israele ha creato il suo sistema antiaereo al laser solido della Rafael denominato Iron Beam (raggio di ferro), presentato all’Airshow di Singapore del 2014 e con le stesse potenzialità di quelli USA.

I progetti russi di laser solidi militari

Anche la Russia sta sviluppando le sue armi laser, in effetti al momento sono molto concentrati nello sviluppo di un aereo IL- 76 armato di laser solido antidrone ed antisatellite; questo progetto in realtà è partito in Unione Sovietica nel 1980 ed ha lo scopo di creare un velivolo capace di abbattere a distanza altri velivoli come per esempio i droni, ma anche più semplicemente di distruggere la rete delle telecomunicazioni aeree ed al suolo. In pratica è un velivolo munito di laser solido, con lo scopo principale di annientare i sistemi avversari di comunicazione, spionaggio e infiltrazione. L’aspetto più importante di questo tipo di sistema d’arma è che il suo fascio è capace di colpire satelliti e veicoli orbitali.

I laser solidi militari
Laboratorio laser russo Ilyushin A-60 Beriev.

Un altro progetto russo dell’aeronautica ha visto l’impiego di un aereo Ilyushin A-60 Beriev nel 1977, il cui primo volo avvenne nel 1991, proprio quando crollava l’Unione Sovietica. Il primo prototipo si distrusse in uno strano incendio aeroportuale a Shkalovskaya. Il secondo è stato ripristinato ed ha cominciato nuovi test per la Russia nel 2003. Da allora non sono trapelate molte notizie sul progetto.

L’11 dicembre 2014 l’ex Capo di Stato Maggiore russo Yuri Baluyevsky ha annunciato che mentre i successi degli Stati Uniti con i test dei laser navali venivano resi pubblici, anche la Russia stava effettuando i suoi test. Lo fece ricordando anche, che tutte le nazioni tecnologicamente avanzate e con il potenziale economico militare adatto, sono nelle condizioni di sviluppare tali armi e tecnologie e lo fanno costantemente.

Ad oggi l’innovazione russa è basata sul nuovo sistema d’arma Perseveret, di cui trovate un video esplicativo qui a seguire.

Di Gabriele Lombardo

Gabriele Lombardo è nato il 17 gennaio 1975 a Palermo. Diplomato al Liceo Artistico e grafico per reti internet/intranet, egli ha acquisito nel tempo maggiori e più precise conoscenze artistico/culturali anche nel campo della clipeologia e degli studi associati e paralleli come il simbolismo, l’archeologia misteriosa e la paleoastronautica (teoria degli antichi astronauti). Esperienze E’ stato investigatore privato ed addetto alla sicurezza, cose che gli sono servite per sviluppare attitudini all’investigazione e le tecniche di analisi. Soprattutto ha sviluppato doti idonee ad un approfondito profilo di investigatore ufologico e del paranormale, nonché più generalmente di tipo misterico. E’ stato aspirante pubblicista-giornalista di controinformazione per quasi quattro anni, scrivendo di guerre, crisi internazionali, scienza, ufologia, archeologia del mistero, complotti internazionali, ecc.. a scritto per X-Time, Seven Network, Seven Radio, Il vespro ed altre riviste o network. Attualmente è anche autore. Convegni e conferenze Fin dall’età di tredici anni è stato appassionato di antiche culture, storia, scienza e misteri di tutti i tipi. Negli anni è stato testimone diretto ed indiretto di molti eventi ufologici ed alcuni paranormali. Nel 2006 intraprende il suo interesse verso l’ufologia, dopo circa sei anni dedicati al paranormale più in generale e comincia a scrivere in rete su vari blog e forum a tema misterico-ufologico. Nel 2010 ad Alcamo (Trapani) effettua il suo primo convegno pubblico con i rappresentanti di CUN, CISU ed un astronomo, su invito dell’Associazione Culturale Impronta di Palermo. Dopo aver fatto alcuni importanti convegni sulla controinformazione, il controspionaggio, la propaganda storica, l’ufologia storica, le scie chimiche e tecnologie come HAARP e MUOS, ha elaborato una propria tesi che unisce insieme la sperimentazione delle tecnologie sopracitate, il fenomeno ufo e le armi ad energia solida o ad energia più ingenerale (laser, microonde, ecc.). Ha anche effettuato un reportage fotografico sul MUOS durante la sua costruzione. Ruoli e gruppi fondati Gabriele Lombardo diventa Coordinatore e Responsabile per Il CUS (Centro Ufologico Siciliano) tra il 2011/2012, dove ha svolto indagini ufologiche territoriali, ha formato un gruppo di sostegno e ricerca per la Sicilia Occidentale, ed ha svolto attività convegnistiche organizzando con esso ben 3 convegni a Carini (Palermo); ha inoltre contribuito alla stesura di un Libro dal titolo “Gli Ufo in Sicilia – Parlano i Testimoni” di Salvatore Giusa, con alcuni casi indagati personalmente e documentati fotograficamente. Nel 2014 fonda l’Associazione Culturale “Nuovo Millennio – UFO Hunter Italia” poi chiusa i primi del 2018, di cui è stata Presidente, organizzando e partecipando come relatore o guida a 13 convegni (Trapani, Palermo, Carini, Caccamo), 10 skywatching ufo/astronomici e 3 gite archeologiche organizzate. Con la stessa Associazione e con il supporto di Giornalisti d’inchiesta, un tecnico del CIR di Roma e ricercatori indipendenti, ha condotto e documentato le indagini degli ultimi 5-6 anni presso Canneto di Caronia (Messina), dove autocombustioni, fenomeni magnetici, contatti alieni, fenomeni paranormali, eventi medianici, anomalie di vario genere ed avvistamenti UFO, hanno generato molte ipotesi. Ha anche condotto indagini sulle rotte UFO sopra le città di Palermo, Marausa-Birgi (Trapani) e Carini-Aeroporto Falcone Borsellino. Ha anche condotto indagini sulla casistica delle Province di Palermo, Trapani ed Agrigento per due anni. E’ anche stato autore di molti avvistamenti fotografati e ripresi. Ha organizzatore numerosi convegni e skywatching, spedizioni investigative, archeologiche ed antropologiche. Interviste ed esperienze radiofoniche e TV Gabriele Lombardo è stato in radio diverse volte come ospite per parlare di temi ufologici, di contattismo, scie chimiche, storia, occultismo, esoterismo, ecc.. E’ anche stato più volte ospite di una TV Monte Lepre (Palermo), dove ha coo-condotto come ospite speciale due trasmissioni a tema ufologico-scientifico-misterico affrontando temi come: il Meteorite di Celiabynsk, area 51, Casistica regionale siciliana e Roswell. Egli è stato intervistato dalla trasmissione TV Voyager dove ha potuto esporre una personale tesi che collegherebbe i fenomeni di Canneto di Caronia con le frane del Messinese di qualche anno fa. E’ stato anche intervistato per la galleria di Tremmonzelli in Sicilia (dove avvengono strani fenomeni, avvistamenti UFO e combustioni spontanee correlate ad anomalie magnetiche ed impulsi elettromagnetici o microonde). Gabriele è anche stato ideatore e Conduttore radiofonico della trasmissione “Nuovo Millennio” che andava in onda ogni venerdì dalle 22:00 alle 00:00 su Radio Carini, e condotta insieme ad altre persone. Gabriele Lombardo è anche cittadino di “Asgardia“, la prima Nazione spaziale che attualmente è in trattativa per un seggio all’ONU ed effettua missioni spaziali automatizzate. Egli ha anche un diploma ad Honorem causa “in antichi culti e religioni” Rilasciato dalla chiesa Universale degli USA ed è autorizzato Press presso la stessa istituzione negli Stati Uniti. Ora è ricercatore indipendente e ha dato e continua a dare il suo contributo alla formazione ed il mantenimento delle attività della F.U.I. (Federazione Ufologica italiana), di cui è uno dei promotori e fondatori. Ruoli nella FUI e pubblicazioni Allo stato attuale è a Capo di alcuni dipartimenti ed è vice Capodipartimento di altri. Nel 2019, ha contribuito alla stesura del libro: Il Paradosso di Fermi. “Where is everybody?” Ricerca Aerospaziale Quaderno n. 4 – Anno 2019 insieme a Dario Del Buono, Francesca Maria Manoni, Giuliana Conforto, Giuseppe GM Quartieri, Laura Quartieri, Paolo Saraceno, Piercamillo Quercia. Gabriele Lombardo si occupa anche di analisi foto video, di investigazione dei casi UFO, di fenomeni ad essi connessi e di tutto ciò che è mistero o scienza, scrive articoli e libri. Mail personale: gabrielelomb75@gmail.com

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