Questo articolo sull’aereo stealth del III Reich, già pubblicato l’11 ottobre 2013 su Seven Network, oggi viene ripubblicato su Stato di Emergenza.

Molti sono convinti che la tecnologia stealth sia stata inventata negli Stati Uniti, ma è veramente così? Assolutamente no. Il padre del primo aereo americano di questo tipo (F-117) era l’ingegnere Ben Rich; egli sul letto di morte ha dichiarato ad amici e colleghi di lavoro, che tutti i progetti della Skunk Works derivarono dall’UFO crash di Roswell. Mentre alcuni, da altri schianti da cui furono recuperati i rottami o gli scafi quasi integri. Dichiarò chiaramente che i progetti base, erano già stati sperimentati in parte con successo dai nazisti. Mentre alcuni aerei convenzionali venivano progettati da egli stesso ed altri ingegneri (vedi l’U-2, l-SR-71 Blackbird, l’X-1, lX-15, ecc.), alcuni progetti denominati black project rimanevano segreti fino alla creazione di una vera e propria flotta di velivoli spaziali segreti, una flotta americana capace di fare viaggi interplanetari e forse interstellari. Forse faceva riferimento al progetto Solar Varden.

In questo articolo però ciò che ci interessa non è la presenza assodata di progetti oscuri e segreti, o la veridicità di UFO crash e recuperi di velivoli alieni, ma l’affermazione che i tedeschi nella II Guerra Mondiale costruirono un velivolo invisibile ai radar.

Foto d’epoca dell’Horten in volo.
L’Horten 229 in volo in una foto d’epoca.

Il primo stealth della storia

Il primo aereo stealth della storia fu il bombardiere tedesco Horten. Questo velivolo fu di fatto la prima ala volante del mondo, e precedette quelle USA derivate dai resti di questo velivolo, di almeno 2 o tre anni. L’Horten fece il suo primo volo nel 1944. Divenne operativo nei mesi prima della resa della Germania. Ufficialmente non venne mai impiegato in azione.

Leggi anche articoli correlati:

Il velivolo era un bimotore a reazione, decisamente più sofisticato del suo successore statunitense YB-35 ad eliche controrotanti, e più piccolo del successivo YB-49 con motore a reazione. Con i suo jet della Junkers poteva raggiungere i 1000 km di distanza ad una velocità di 1024 km orari e volare a 15000 metri di quota raggiungendone un massimo di 16000; se fosse mai entrato in servizio avrebbe di fatto potuto stravolgere i risultati della guerra: invisibile ai radar, la sua quota era superiore alla gittata delle contraerei e dei razzi -persino a quella della maggior parte di velivoli da caccia degli alleati- e poteva raggiungere tranquillamente l’Inghilterra ed il fronte russo.

Horten IX V2, uno dei prototipi sperimentali che avrebbero portato alla versione di produzione Gotha 229. (NASM, National Air and Space Museum, Smithsonian Institution).

I suoi discendenti

Alcune indiscrezioni raccontano che questo velivolo discenda direttamente dall’aereo stealth del III Reich e la sua tecnologia derivarono dagli studi degli ingegneri germanici sin dagli anni ’30 (i fratelli Horten) in seguito al ritrovamento di UFO precipitati al suolo in Germania e in Italia (il secondo precisamente nell’area del lago di Como), e successivamente consegnati insieme al materiale di studi al governo nazista. Da questi studi, e questi UFO precipitati al suolo, oltre all’Horten, sarebbero derivati i famosi dischi volanti del Reich, le Vril; ma a noi in questo caso interessa il fatto che da essi, l’Horten avrebbe preso la tecnologia stealth e parte della sua forma, così come secondo Ben Rich sarebbe successo con i velivoli di questo genere di fabbricazione americana.

Alcuni elaborati progettuali.

Durante l’operazione “Paperclip” (graffetta) gli ingegneri, il materiale e persino parti del velivolo, furono inviati negli Stati Uniti. L’Horten ed i suoi progetti furono consegnati all’azienda costruttrice di aerei Northrop Corporation. Questa divenne la realizzatrice dei velivoli ad ala volante americani compreso il più moderno B-2.

Di fatto l’unico erede degno di nota tra i velivoli con il pilota tra gli stealth ed ala volante, è il bombardiere B-2b. Ci sono però altri esempi di velivoli di questo genere come gli UCAV (aerei senza pilota-droni) ed in particolar modo l’X-47b. Non ho menzionato il Tr-rb di proposito, di questo velivolo ho già scritto in abbondanza.

Vedi anche il video del nuovo drone USA:

Di Gabriele Lombardo

Gabriele Lombardo è nato il 17 gennaio 1975 a Palermo. Diplomato al Liceo Artistico e grafico per reti internet/intranet, egli ha acquisito nel tempo maggiori e più precise conoscenze artistico/culturali anche nel campo della clipeologia e degli studi associati e paralleli come il simbolismo, l’archeologia misteriosa e la paleoastronautica (teoria degli antichi astronauti). Esperienze E’ stato investigatore privato ed addetto alla sicurezza, cose che gli sono servite per sviluppare attitudini all’investigazione e le tecniche di analisi. Soprattutto ha sviluppato doti idonee ad un approfondito profilo di investigatore ufologico e del paranormale, nonché più generalmente di tipo misterico. E’ stato aspirante pubblicista-giornalista di controinformazione per quasi quattro anni, scrivendo di guerre, crisi internazionali, scienza, ufologia, archeologia del mistero, complotti internazionali, ecc.. a scritto per X-Time, Seven Network, Seven Radio, Il vespro ed altre riviste o network. Attualmente è anche autore. Convegni e conferenze Fin dall’età di tredici anni è stato appassionato di antiche culture, storia, scienza e misteri di tutti i tipi. Negli anni è stato testimone diretto ed indiretto di molti eventi ufologici ed alcuni paranormali. Nel 2006 intraprende il suo interesse verso l’ufologia, dopo circa sei anni dedicati al paranormale più in generale e comincia a scrivere in rete su vari blog e forum a tema misterico-ufologico. Nel 2010 ad Alcamo (Trapani) effettua il suo primo convegno pubblico con i rappresentanti di CUN, CISU ed un astronomo, su invito dell’Associazione Culturale Impronta di Palermo. Dopo aver fatto alcuni importanti convegni sulla controinformazione, il controspionaggio, la propaganda storica, l’ufologia storica, le scie chimiche e tecnologie come HAARP e MUOS, ha elaborato una propria tesi che unisce insieme la sperimentazione delle tecnologie sopracitate, il fenomeno ufo e le armi ad energia solida o ad energia più ingenerale (laser, microonde, ecc.). Ha anche effettuato un reportage fotografico sul MUOS durante la sua costruzione. Ruoli e gruppi fondati Gabriele Lombardo diventa Coordinatore e Responsabile per Il CUS (Centro Ufologico Siciliano) tra il 2011/2012, dove ha svolto indagini ufologiche territoriali, ha formato un gruppo di sostegno e ricerca per la Sicilia Occidentale, ed ha svolto attività convegnistiche organizzando con esso ben 3 convegni a Carini (Palermo); ha inoltre contribuito alla stesura di un Libro dal titolo “Gli Ufo in Sicilia – Parlano i Testimoni” di Salvatore Giusa, con alcuni casi indagati personalmente e documentati fotograficamente. Nel 2014 fonda l’Associazione Culturale “Nuovo Millennio – UFO Hunter Italia” poi chiusa i primi del 2018, di cui è stata Presidente, organizzando e partecipando come relatore o guida a 13 convegni (Trapani, Palermo, Carini, Caccamo), 10 skywatching ufo/astronomici e 3 gite archeologiche organizzate. Con la stessa Associazione e con il supporto di Giornalisti d’inchiesta, un tecnico del CIR di Roma e ricercatori indipendenti, ha condotto e documentato le indagini degli ultimi 5-6 anni presso Canneto di Caronia (Messina), dove autocombustioni, fenomeni magnetici, contatti alieni, fenomeni paranormali, eventi medianici, anomalie di vario genere ed avvistamenti UFO, hanno generato molte ipotesi. Ha anche condotto indagini sulle rotte UFO sopra le città di Palermo, Marausa-Birgi (Trapani) e Carini-Aeroporto Falcone Borsellino. Ha anche condotto indagini sulla casistica delle Province di Palermo, Trapani ed Agrigento per due anni. E’ anche stato autore di molti avvistamenti fotografati e ripresi. Ha organizzatore numerosi convegni e skywatching, spedizioni investigative, archeologiche ed antropologiche. Interviste ed esperienze radiofoniche e TV Gabriele Lombardo è stato in radio diverse volte come ospite per parlare di temi ufologici, di contattismo, scie chimiche, storia, occultismo, esoterismo, ecc.. E’ anche stato più volte ospite di una TV Monte Lepre (Palermo), dove ha coo-condotto come ospite speciale due trasmissioni a tema ufologico-scientifico-misterico affrontando temi come: il Meteorite di Celiabynsk, area 51, Casistica regionale siciliana e Roswell. Egli è stato intervistato dalla trasmissione TV Voyager dove ha potuto esporre una personale tesi che collegherebbe i fenomeni di Canneto di Caronia con le frane del Messinese di qualche anno fa. E’ stato anche intervistato per la galleria di Tremmonzelli in Sicilia (dove avvengono strani fenomeni, avvistamenti UFO e combustioni spontanee correlate ad anomalie magnetiche ed impulsi elettromagnetici o microonde). Gabriele è anche stato ideatore e Conduttore radiofonico della trasmissione “Nuovo Millennio” che andava in onda ogni venerdì dalle 22:00 alle 00:00 su Radio Carini, e condotta insieme ad altre persone. Gabriele Lombardo è anche cittadino di “Asgardia“, la prima Nazione spaziale che attualmente è in trattativa per un seggio all’ONU ed effettua missioni spaziali automatizzate. Egli ha anche un diploma ad Honorem causa “in antichi culti e religioni” Rilasciato dalla chiesa Universale degli USA ed è autorizzato Press presso la stessa istituzione negli Stati Uniti. Ora è ricercatore indipendente e ha dato e continua a dare il suo contributo alla formazione ed il mantenimento delle attività della F.U.I. (Federazione Ufologica italiana), di cui è uno dei promotori e fondatori. Ruoli nella FUI e pubblicazioni Allo stato attuale è a Capo di alcuni dipartimenti ed è vice Capodipartimento di altri. Nel 2019, ha contribuito alla stesura del libro: Il Paradosso di Fermi. “Where is everybody?” Ricerca Aerospaziale Quaderno n. 4 – Anno 2019 insieme a Dario Del Buono, Francesca Maria Manoni, Giuliana Conforto, Giuseppe GM Quartieri, Laura Quartieri, Paolo Saraceno, Piercamillo Quercia. Gabriele Lombardo si occupa anche di analisi foto video, di investigazione dei casi UFO, di fenomeni ad essi connessi e di tutto ciò che è mistero o scienza, scrive articoli e libri. Mail personale: gabrielelomb75@gmail.com

2 pensiero su “L’aereo stealth del III Reich l’Horten 229”
  1. Ciao Gabriele, articolo molto interessante. Ad avvalorare il tuo scritto posso aggiungere che una importante casa costruttrice di modellini usa/germania ( curiosa come proprietà) ha fatto sia il modellino dell’horten, sia quello degli ufo tedeschi. Io li ho entrambi. Un salutone👽👍

    1. ciao Raniero, li conosco entrambi e credo abbiano fatto un terzo modello di ufo nazista, c’è anche il modello dell’ufo crash di Roswell che ho ancora in scatola da montaggio 😀 un abbraccione a te…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *