Oggi descriverò una vicenda legata ad alcune foto di un caso che sto seguendo, e mostrerò un presunto extraterrestre di tipo Grigio presente negli scatti. Le persone che sono coinvolte in questo evento sono tre: Elisabetta, Gabriele ed una terza che non vuole si dica il proprio nome; in ogni caso i cognomi delle persone interessate non verranno mai menzionati per questioni di privacy su richiesta degli stessi protagonisti. Le foto dell’evento in oggetto, sono state scattate il 19 luglio 2012 a Sagrado in provincia di Gorizia.

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L’UFO, l’alieno è l’orbs

Il racconto

Sono le 21,00 quando Gabriele ed Elisabetta decidono –come spesso capita- di andare a casa di un loro amico che abita poco distante (raggiungibile a piedi attraverso un boschetto) e con il quale condividono interessi comuni riguardanti l’ufologia, il paranormale e il mistero in generale. Come spesso accade, al gruppo si unisce anche una quarta persona.

Gli amici sono seduti in una veranda all’aperto così come è loro consuetudine fare quando c’è caldo; ad un tratto Elisabetta vede una luce in cielo, nello specifico una sfera bianca e luminosa, anche Gabriele su indicazione riesce a vederla, gli altri due testimoni però no (è opinione dei testimoni di quest’evento, così come di molte altre persone coinvolte in fenomeni di contatto, in un’abduction e in studi ufologici, che gli UFO si farebbero vedere solo da alcune persone e non da tutti, quantomeno in determinate situazioni che in generale precedono il rapimento). Dopo aver effettuato l’avvistamento e aver coinvolto i presenti, Elisabetta decide istantaneamente di alzarsi, e dice agli altri di andare nel “campo” (una sorta di pianoro adiacente alla boscaglia che però è distinguibile nella sua forma solo dall’alto).

Il campo

Questo luogo, che la testimone chiama “il campo”, a quel tempo non era però da lei conosciuto, quindi si rende obbligatorio spiegare a tal riguardo come essa si suppone ne sia venuta a conoscenza. Elisabetta da una discussione avvenuta tra di noi, mi ha confidato del suo sospetto che i presunti occupanti di oggetti con cui lei sarebbe venuta in contatto precedentemente, le avrebbero impresso in mente questo luogo (forse un luogo di raduno o dove lei stessa potrebbe essere stata prelevata o lasciata, o dove avrebbe potuto incontrarli senza averne ricordo cosciente) che lei ricorda di aver visto solo dall’alto in un sogno (ma questo lo scoprirà successivamente).

Prima dell’evento

In un altro momento precedente a quelli che stiamo raccontando, la testimone aveva disegnato proprio questo pianoro con una prospettiva aerea, successivamente ha visualizzato il tutto sulle mappe di Google Earth, verificando in effetti che ciò che ricordava di aver visto in quello che apparentemente sembrava un sogno, corrisponde abbastanza bene a questo campo visto dall’alto e vicino a casa propria.

Ritornando al racconto

Adesso ritorniamo alla narrazione dell’evento in discussione. A quel punto armati di torcia e macchina fotografica tre dei quattro testimoni si incamminano, sono le 22:00 (l’orario ci serve per comprendere la durata di tutto l’evento che stiamo narrando, almeno da quando i testimoni si spostano dal punto di osservazione fino a quando arrivano nell’altra casa), e mentre percorrono un piccolo sentiero in terra battuta, raggiungono a piedi il campo che dista dalla casa del terzo testimone soltanto 100 metri, ed intraprendono una piccola discesa sterrata che va in tale direzione. Elisabetta sprona ad andare avanti gli altri dicendo che di lì a poco sarebbero arrivati al campo (ancora il famoso campo che menziona tanto tranquillamente senza saperne coscientemente l’esistenza in loco).

I tre testimoni eccitati dagli eventi cominciano a fare segnali di luce verso il cielo con una torcia elettrica (la cosa gli è stata consigliata da un collaboratore del ricercatore Antonio Chiumento con cui sono stati in contatto).

Le strane comunicazioni luminose del racconto

Sembra che ad ogni lampeggio in aria con la torcia, abbia fatto seguito una risposta da una qualche fonte di luce proveniente dall’alto ma non direttamente visibile (probabilmente l’oggetto luminoso di una delle foto). Elisabetta che sembra maggiormente sensibile rispetto agli altri testimoni (almeno in questo evento) comincia a sentire uno strano senso di angoscia crescente che la opprime. Ad un certo punto ha la sensazione di sentire uno strano odore che man mano si intensifica e diviene simile all’urina, facendosi sempre più sgradevole, poi un senso di negatività la assale, sente qualcosa di vicino nella boscaglia ed ha paura, vuole andarsene e lo dice agli altri, ma qualcosa non va anche per loro, tutti hanno infatti una forte sensazione di negatività e percepiscono di essere osservati proprio in quel punto dove lei guarda.

Subentra la paura

Nel frattempo anche il terzo testimone si era bloccato a guardare da qualche secondo proprio in quella stessa direzione. A questo punto i tre sono spaventati, Elisabetta e suo marito cominciano a correre per uscire dalla boscaglia ma subito si accorgono che l’amico non li segue e tornano indietro, lui è fermo e bloccato e dice agli amici che qualcosa lo attira ad entrare nella boscaglia e non riesce a resistere anche se ha paura; solo dopo che Gabriele ed Elisabetta lo spingono a forza, l’amico riuscirà a sbloccarsi e comincerà a correre come gli altri. s

Elisabetta però si ferma di nuovo, prende la macchina fotografica torna indietro di qualche metro, d’istinto scatta delle foto nel punto di sosta (chiudendo gli occhi per paura) e poi corre nuovamente senza più guardarsi indietro. Arrivati finalmente a casa mentre l’angoscia si dirada, scaricano le foto e guardandole notano con sorpresa qualcosa di piccolo e grigio che sembra accovacciato su se stesso tra la vegetazione; non si distingue bene ma potrebbe essere un’EBE. L’indomani tutti i testimoni tornano sul posto a verificare ma non trovano nulla di grigio e di quella forma nel luogo dello scatto: qualsiasi cosa avessero fotografato non era più presente sul posto.

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Successivamente

Nei giorni a seguire Elisabetta comincerà a riflettere su tutto l’accaduto ed in particolar modo si soffermerà spesso sulle cose visibili in foto come l’orbs solido che appare in una delle foto di colore verdastro e con una lunga spirale interna presente sopra la massa grigia, sulla luce presente in un’altra foto sopra la boscaglia che è un oggetto luminoso di forma ad ipsilon, sul presunto Grigio, e soprattutto sul fatto che il tanto menzionato campo da lei nominato la notte precedente, lei in realtà, non lo conosceva affatto se non visto dall’alto ed in sogno (e tanto meno immaginava che fosse ubicato vicino casa propria).

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Approfondimento

Approfondendo gli eventi, i testimoni sono certi del momento in cui arrivarono in casa: le 22:22 esatte; secondo le loro testimonianze non ci sono stati ammanchi temporali o come in gergo si dice “missing time”, quindi in teoria è possibile escludere che i soggetti siano stati abdotti o altro, posso però azzardare che il soggetto di attenzione dei presunti Grigi in questo caso potrebbe esser stato proprio il terzo anonimo testimone, e che la principale protagonista degli eventi, si rendesse più conto di altri del pericolo perché già oggetto di attenzioni da parte loro in eventi precedenti.

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Per quanto riguarda gli orbs presenti nelle foto, uno solo suscita il mio interesse perchè sembra di consistenza diversa ed appare solido. In un’altra foto sembra che sia disceso verticalmente e si trovi vicino e sopra il Grigio. Esso non appare come il solito pulviscolo o umidità dell’aria della maggior parte delle foto in cui vediamo orbs. Al contrario appare un poco opaco e leggermente luminoso. Sembra almeno parzialmente solido (come nell’altra foto) ed in movimento rapido, formando al suo interno una perfetta spirale.

Nelle tre foto è presente un oggetto piccolo, tondeggiante e grigio con alcune parti più scure. La sua distanza e la qualità dell’immagine notturna impediscono di avere un’immagine chiara. Ma in effetti sembra di distinguere dei tratti o delle ombre, che mi fanno sospettare, che si sia trattato proprio di un EBE accovacciato in mezzo all’erba.

Le immagini

Passiamo alla sequenza delle immagini in cui vediamo appunto questa sagoma che sembra un’EBE. Nelle tre foto in oggetto, questa appare diversa, come se si muovesse, in una di esse sembra di intravedere due chiazze di colore più scuro, che dominano sul grigio della presunta figura. Esse ricordano gli occhi neri di questi extraterrestri ormai protagonisti della maggior parte di eventi che riguardano gli UFO. In un’altra foto, il Grigio sembra avere una mano (con tre dita) protesa verso chi scatta la foto o comunque messa davanti a se stesso (questa ultima tesi però è più azzardata delle altre). Nell’altra foto invece è come se il volto della figura umanoide fosse girato verso gli altri due testimoni, che erano andati avanti sul sentiero mentre Elisabetta era tornata indietro e scattava le foto.

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Il presunto grigio negli ingrandimenti delle tre foto del luogo dell’evento

Ovviamente come ho precedentemente scritto non possiamo avere certezze (per via di molti fattori non verificabili), ma possiamo solo elaborare una teoria e fare supposizioni. Alcune foto effettuate di giorno nei luoghi dell’accaduto, hanno fatto emergere in me ulteriori incertezze sulla natura di questo presunto alieno. In loco sono infatti presenti una serie di tronchi tagliati tutti alla stessa altezza e foderati di sacchi di plastica di colore grigio chiaro. Questo mi ha indotto a pensare che uno di questi potesse essere infine il Grigio delle foto.

Precisazioni sulle immagini

Dobbiamo però considerare, che le foto diurne sono state scattate parecchi mesi dopo l’evento. Quindi la zona delle indagini potrebbe esser stata alterata anche semplicemente dal vento e dalla pioggia parecchie volte. In una discussione avuta in questi giorni con Gabriele, è emerso comunque, che i tronchi foderati di plastica grigia sarebbero più alti della sagoma presente nelle tre foto inquisite e la cosa in effetti calcolando le proporzioni è verosimile.

Inoltre, le immagini diurne mi hanno permesso di effettuare parecchie verifiche su edifici e luci presenti in loco. Mi hanno portato ad escludere parecchie anomalie delle foto che inducevano a pensare a qualche stranezza e non a cose naturali o umane.

Voglio fare presente alcune mie importanti costatazioni sui testimoni con cui sono in contatto. I testimoni in oggetto hanno effettuato alcuni avvistamenti e girato un paio di video di interesse ufologico. Allo stesso tempo i sospetti che Elisabetta, Gabriele ed il terzo testimone siano stati già altre volte oggetti di abduction, sono fondati e saranno approfonditi nel tempo. La possibile presente di un Grigio o più individui della specie, nel vicino bosco, potrebbe essere una prova.

Attendibilità dei testimoni e delle prove

Nell’ambito di discussioni avute, le opinioni espresse da questi ultimi, risultano perfettamente logiche, razionali e per alcuni aspetti addirittura venate di scetticismo. Ciò mi ha reso sempre più convinto della loro attendibilità.

Purtroppo le prove riguardanti la presenza dell’EBE nelle foto non sono conclusive e quindi la mia rimane una plausibile supposizione e non un dato di fatto. Passiamo ora alle altre osservazioni importanti sulle foto in oggetto.

Partendo sempre dal fatto, che non si tratta comunque di messinscena e di persone che vogliono fatta pubblicità, ecc., possiamo procedere tranquillamente con le analisi e l’esposizione di altri fattori.

In una delle foto si vede una sorta di finestra cilindrica di colore verde. E pur essendo evidente che si trattava di una finestra, essa presentava alcune anomalie che mi hanno portato a maggiori verifiche ed approfondimenti. Confermo che si tratta di una finestra di una casa presente alla fine del viale.

Un’altro scatto ci mostra sopra il sentiero, stagliata nel cielo buio, mezza luna rovesciata di colore leggermente arancione. Questa ha suscitato in me parecchio interesse, ma alla fine si è mostrata come la luce di un campanile retrostante ad alcune case. Quindi non è un oggetto non identificato ma, come per la finestra, si tratta di strutture con luce accesa. Su un’altra foto, nel lato destro, si vedono due lucine rosso-arancioni, che potrebbero sembrare occhi indemoniati. Anche in questo caso si tratta di luci di un’abitazione, queste prendono la forma, e compongono l’effetto visibile attraverso il fogliame delle fronde degli alberi.

Piccole luci bianche

Nelle foto sono presenti anche piccole luci bianche che non è possibile identificare. Pertanto non è da escludere, che data la scarsa luce e l’ora, siano semplici stelle. Un oggetto più di ogni altro ha necessitato verifiche. Esso ha attirato sia la mia attenzione che quella dei protagonisti della vicenda. Questi ultimi hanno scorto l’oggetto grazie alle mie verifiche sulle foto originali. Si tratta di una luce più grande delle altre che si trova in sospensione in cielo e che forma una ipsilon luminosissima.

Approfondiamo quest’ultima cosa in modo più dettagliato. Il probabile UFO non può essere un aereo o elicottero per il semplice motivo che i testimoni ne avrebbero udito i suoni e sarebbe stato presente nelle altre due foto in cui non è visibile (ricordo che le foto sono state scattate a brevissima distanza); d’altra parte un oggetto invece molto veloce giustificherebbe la sua assenza dalle altre foto.

Conclusioni

Si può escludere categoricamente che sia una stella, il motivo è semplice: questo tipo di effetto di luce trascinata lo abbiamo grazie al movimento della mano. Questo, combinato alla zoomata e l’ora buia, permettono di vedere i corpi celesti (ma anche altri oggetti) con questo effetto. Tale effetto però dovrebbe coinvolgere in contemporanea tutte le fonti di luce presenti nella scena. Questo nella nostra foto invece non accade. Al contrario le piccole luci non subiscono questo effetto, quindi l’oggetto luminoso ha una forma ad ipsilon e non è soggetto ad effetto di trascinamento.

L’OVNI pertanto ha tre possibili forme: o somiglia davvero alla lettera sopra citata, o è una piramide capovolta, oppure è un triangolo la cui forma appare leggermente deformata per via della sua posizione verticale con il vertice rivolto verso il basso.

Non è possibile stabilire con certezza alcuna, la provenienza dell’oggetto. Nemmeno la sua reale forma e la sua distanza (mancanza di punti di riferimento nel cielo) né dove si trovava durante lo scatto delle altre due foto e neanche prima e dopo.

Le indagini sul caso rimangono aperte. Nella speranza di poter parlare direttamente con altri testimoni, al momento più restii e di ulteriori risvolti nel tempo. Sembra infatti che la zona sia di interesse ufologico e soprattutto extraterrestre.

L’articolo originale è del 12 giugno 2013

[Note: purtroppo l’autore non è più in contatto con i protagonisti della vicenda. Sarebbe stato interessante approfondire altri casi ufologi del luogo ed altri eventi, avvenuti intorno ai testimoni.]

Di Gabriele Lombardo

Gabriele Lombardo è nato il 17 gennaio 1975 a Palermo. Diplomato al Liceo Artistico e grafico per reti internet/intranet, egli ha acquisito nel tempo maggiori e più precise conoscenze artistico/culturali anche nel campo della clipeologia e degli studi associati e paralleli come il simbolismo, l’archeologia misteriosa e la paleoastronautica (teoria degli antichi astronauti). Esperienze E’ stato investigatore privato ed addetto alla sicurezza, cose che gli sono servite per sviluppare attitudini all’investigazione e le tecniche di analisi. Soprattutto ha sviluppato doti idonee ad un approfondito profilo di investigatore ufologico e del paranormale, nonché più generalmente di tipo misterico. E’ stato aspirante pubblicista-giornalista di controinformazione per quasi quattro anni, scrivendo di guerre, crisi internazionali, scienza, ufologia, archeologia del mistero, complotti internazionali, ecc.. a scritto per X-Time, Seven Network, Seven Radio, Il vespro ed altre riviste o network. Attualmente è anche autore. Convegni e conferenze Fin dall’età di tredici anni è stato appassionato di antiche culture, storia, scienza e misteri di tutti i tipi. Negli anni è stato testimone diretto ed indiretto di molti eventi ufologici ed alcuni paranormali. Nel 2006 intraprende il suo interesse verso l’ufologia, dopo circa sei anni dedicati al paranormale più in generale e comincia a scrivere in rete su vari blog e forum a tema misterico-ufologico. Nel 2010 ad Alcamo (Trapani) effettua il suo primo convegno pubblico con i rappresentanti di CUN, CISU ed un astronomo, su invito dell’Associazione Culturale Impronta di Palermo. Dopo aver fatto alcuni importanti convegni sulla controinformazione, il controspionaggio, la propaganda storica, l’ufologia storica, le scie chimiche e tecnologie come HAARP e MUOS, ha elaborato una propria tesi che unisce insieme la sperimentazione delle tecnologie sopracitate, il fenomeno ufo e le armi ad energia solida o ad energia più ingenerale (laser, microonde, ecc.). Ha anche effettuato un reportage fotografico sul MUOS durante la sua costruzione. Ruoli e gruppi fondati Gabriele Lombardo diventa Coordinatore e Responsabile per Il CUS (Centro Ufologico Siciliano) tra il 2011/2012, dove ha svolto indagini ufologiche territoriali, ha formato un gruppo di sostegno e ricerca per la Sicilia Occidentale, ed ha svolto attività convegnistiche organizzando con esso ben 3 convegni a Carini (Palermo); ha inoltre contribuito alla stesura di un Libro dal titolo “Gli Ufo in Sicilia – Parlano i Testimoni” di Salvatore Giusa, con alcuni casi indagati personalmente e documentati fotograficamente. Nel 2014 fonda l’Associazione Culturale “Nuovo Millennio – UFO Hunter Italia” poi chiusa i primi del 2018, di cui è stata Presidente, organizzando e partecipando come relatore o guida a 13 convegni (Trapani, Palermo, Carini, Caccamo), 10 skywatching ufo/astronomici e 3 gite archeologiche organizzate. Con la stessa Associazione e con il supporto di Giornalisti d’inchiesta, un tecnico del CIR di Roma e ricercatori indipendenti, ha condotto e documentato le indagini degli ultimi 5-6 anni presso Canneto di Caronia (Messina), dove autocombustioni, fenomeni magnetici, contatti alieni, fenomeni paranormali, eventi medianici, anomalie di vario genere ed avvistamenti UFO, hanno generato molte ipotesi. Ha anche condotto indagini sulle rotte UFO sopra le città di Palermo, Marausa-Birgi (Trapani) e Carini-Aeroporto Falcone Borsellino. Ha anche condotto indagini sulla casistica delle Province di Palermo, Trapani ed Agrigento per due anni. E’ anche stato autore di molti avvistamenti fotografati e ripresi. Ha organizzatore numerosi convegni e skywatching, spedizioni investigative, archeologiche ed antropologiche. Interviste ed esperienze radiofoniche e TV Gabriele Lombardo è stato in radio diverse volte come ospite per parlare di temi ufologici, di contattismo, scie chimiche, storia, occultismo, esoterismo, ecc.. E’ anche stato più volte ospite di una TV Monte Lepre (Palermo), dove ha coo-condotto come ospite speciale due trasmissioni a tema ufologico-scientifico-misterico affrontando temi come: il Meteorite di Celiabynsk, area 51, Casistica regionale siciliana e Roswell. Egli è stato intervistato dalla trasmissione TV Voyager dove ha potuto esporre una personale tesi che collegherebbe i fenomeni di Canneto di Caronia con le frane del Messinese di qualche anno fa. E’ stato anche intervistato per la galleria di Tremmonzelli in Sicilia (dove avvengono strani fenomeni, avvistamenti UFO e combustioni spontanee correlate ad anomalie magnetiche ed impulsi elettromagnetici o microonde). Gabriele è anche stato ideatore e Conduttore radiofonico della trasmissione “Nuovo Millennio” che andava in onda ogni venerdì dalle 22:00 alle 00:00 su Radio Carini, e condotta insieme ad altre persone. Gabriele Lombardo è anche cittadino di “Asgardia“, la prima Nazione spaziale che attualmente è in trattativa per un seggio all’ONU ed effettua missioni spaziali automatizzate. Egli ha anche un diploma ad Honorem causa “in antichi culti e religioni” Rilasciato dalla chiesa Universale degli USA ed è autorizzato Press presso la stessa istituzione negli Stati Uniti. Ora è ricercatore indipendente e ha dato e continua a dare il suo contributo alla formazione ed il mantenimento delle attività della F.U.I. (Federazione Ufologica italiana), di cui è uno dei promotori e fondatori. Ruoli nella FUI e pubblicazioni Allo stato attuale è a Capo di alcuni dipartimenti ed è vice Capodipartimento di altri. Nel 2019, ha contribuito alla stesura del libro: Il Paradosso di Fermi. “Where is everybody?” Ricerca Aerospaziale Quaderno n. 4 – Anno 2019 insieme a Dario Del Buono, Francesca Maria Manoni, Giuliana Conforto, Giuseppe GM Quartieri, Laura Quartieri, Paolo Saraceno, Piercamillo Quercia. Gabriele Lombardo si occupa anche di analisi foto video, di investigazione dei casi UFO, di fenomeni ad essi connessi e di tutto ciò che è mistero o scienza, scrive articoli e libri. Mail personale: gabrielelomb75@gmail.com

2 pensiero su “Un Grigio “EBE” fotografato a Sagrado, Gorizia”
  1. dietro all’ebe, leggermente a dx mi pare di scorgerne altri 2 scuri, era meglio pubblicare tre foto invece di un puzzle

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