Crop Circle: storia ed evoluzione

Prima di tutto dobbiamo stabilire cosa è un cerchio nel grano. Storicamente parlando questo fenomeno prende il nome di crop circle per via della sua forma circolare scoperta in un campo di grano, infatti i primi glifi apparsi in Inghilterra erano semplici cerchi.

Crstoria ed evoluzione

Alla fine del 1600, questi fenomeni erano descritti e presenti nel mondo. Questi erano associati alla comparsa di demoni bassi e scuri. Gli odierni addotti e contattisti, identificano tali ometti, attraverso una miniatura d’epoca con una delle razze aliene dei Grigi, anche se la versione ufficiale parla di diavoli.

Tale fenomeno potrebbe essere associato anche ai cerchi magici e i glifi fatti nel terreno, creati durante i rituali magici e di stregoneria nelle culture pagane; i fenomeni di sfere luminose dei crop circle potrebbero per esempio essere associabili ai fuochi fatui delle leggende medioevali.

Il fenomeno

Col passare del tempo però, i crop circle divengono sempre più frequenti e soprattutto più complessi, oggi infatti raggiungono centinaia di metri ed a volte km, e formano complesse combinazioni di immagini, con specifici significati (spesso di generi diversi).

Ma ciò che contraddistingue effettivamente il glifo disegnato sulle colture, non è solo l’aspetto esterno, ma anche la sua composizione all’interno.

Negli anni 70/80/90 dello scorso secolo alcuni burloni tentarono di crearne alcuni e di dimostrare come essi si potevano fare; in realtà inconsapevolmente si diedero da fare per screditare l’evento, sostenendo di essere loro i creatori dei crop in Inghilterra per il solo interesse di divenire famosi (così come da essi stesso ammesso negli anni). In questo modo si accaparrarono di un merito non loro, e gettarono scredito sull’evento reale. Anche in Italia questo accade oggi con organizzazioni come il CICAP.

Alcune caratteristiche

La fama di questi buontemponi durò poco, proprio per la composizione dei cerchi, infatti loro al contrario delle aspettative confermarono che i crop circle sempre più perfetti, non potevano essere realizzati con il metodo da loro stessi annunciato.

Era infatti evidente, che non era possibile realizzarli con quei rudimentali attrezzi in legno e le corde, ed essi differivano per un importante particolare, vediamo quale: lo schiacciamento della coltura, che pestata in lunghe fasce di grano con forme prestabilite e segnate con paletti e filo a piombo, partorivano piccoli cerchi  per nulla regolari e ben definiti.

Scendiamo più nel dettaglio. Per prima cosa dobbiamo dire che per realizzare un crop circle di dimensioni medie, due persone ci impiegherebbero giorni e non minuti, al contrario di come invece avverrebbe con quelli misteriosi. Poi i contorni di essi sono perfettamente delineati e precisi, quindi eseguiti con minuziosi calcoli.

Bisogna anche parlare della composizione interna in specifico, ed analizzare alcune caratteristiche proprie del crop; facciamo questa analisi insieme.

Dettagli

La prima cosa che salta alla vista entrando in un crop circle e che le spighe sono piegate e non spezzate. Quindi non possono essere state ottenute per schiacciamento.

Al contrario invece, ci vuole qualcosa che le pieghi, come sembra invece essere stato fatto per ottenere la forma a spirale che le spighe prendono. Dobbiamo presupporre quindi, che per farli, venga usato un metodo non convenzionale.

Crop Circle: storia ed evoluzione
piegatura delle spighe

Ecco che nasce la teoria  delle microonde, usandole ad una certa altezza e con una certa potenza, possiamo veder formare proprio questo effetto, e cosa ancora più interessante, si forma anche quello che vedremo essere l’altro aspetto del grano piegato.

Nella piegatura delle spighe avviene uno scoppiamento simile a quello di un popcorn, tipico appunto delle microonde. Nella zona del crop circle ci sono altre caratteristiche speciali, qui a seguito ve ne elenco alcune: sensazione di formicolio della pelle all’interno di esso, sempre più forte man mano si ci sposta verso i centri dei cerchi, insetti morti all’istante rimangono attaccati nell’ultimo loro gesto ai gambi delle spighe, e presenti in tutto il cerchio e non intorno ad esso una certa quantità di polvere di ferrite un minerale raro sulla terra in genere associato ad i meteoriti, ed altre sostanze che vedremo in seguito.

Forme bizzarre, simboliche, animali, ecc.

Da alcuni anni, alcuni cerchi assumono anche forme di oggetti specifici come:  uccelli, insetti, animali ecc.

Crop Circle: storia ed evoluzione

Per esempio la Medusa comparsa sui campi di Waylands Smithy (UK) il 29 Maggio 2009 sta ad indicare un probabile cambiamento. Essa rappresenta anche la medusa Turritopsis Nutricula scoperta di recente, originariamente presente nelle acque calde dei Carabi.

Questa specie si sta diffondendo velocemente in tutti gli oceani, capace di rigenerare il suo ciclo vitale nel suo stesso corpo all’infinito, facendo si che in effetti non muoia mai.

Questo crop circle ormai datato, rappresenta anche il nostro campo magnetico, illustrato in genere proprio come una medusa.

Crop Circle: storia ed evoluzione

L’uomo falena o uomo farfalla apparso nei pressi della cittadina di Goes l’8 agosto 2009 ci ricordava l’ascensione umana prossima, di cui parlavano le profezie moderne del 2012 (poi smentite).

Contemporaneamente, questo crop circle ci ricorda l’uomo falena, leggendario extraterrestre, che appare prima delle grandi catastrofi o dei cambiamenti. Ma anche l’uomo vitruviano leonardesco, fuso insieme ad una farfalla, simbolo appunto della continuità delle vita.

Teorie al confronto

Molte sono le teorie che vedono la creazione di queste opere d’arte, ma bisogna prima fare una distinzione, una piccola percentuale di questi. Infatti è realmente fatto da uomini, con mezzi grossolani, che ottengono scarsi risultati, nella maggior parte dei casi, i crop fatti da persone si distinguono immediatamente senza nemmeno fare analisi profonde.

Detto questo, è doveroso discutere anche la tesi, che vuole i militari americani o britannici impegnati nella creazione di questi glifi con armi a microonde tecnologicamente avanzate, montate su elicotteri per scopi ignoti e test sul campo.

Questa ipotesi è davvero ridicola, vediamo il perché: in primo luogo il costo di tali armi o strumenti è elevato, questo ne limiterebbe l’uso sperimentale a sole zone protette lontano dalla vista e la curiosità delle persone, inoltre penso che i militari (e questo lo provano molti fattori) testino le loro armi sul campo, ovvero in guerra.

Questo avviene ancor di più quando si tratta di armi segrete ed innovative, e sappiamo per certo che gli americani, le hanno testate nella presa dell’aeroporto di Bagdad nell’ultima Guerra del Golfo Persico.

In fine non mi risulta che i militari in missione abbiano tra i loro compiti fare opere d’arte, né tantomeno in addestramento. E’ invece plausibile come unica possibilità che alcuni cerchi siano fatti da militari col proposito di comunicare con le specie che farebbero gli altri. Inoltre ormai le armi a microonde sono già da anni di dominio pubblico, insieme ad altri tipi di armi ad energia.

Esperimenti

Sono stati effettuati diversi esperimenti per riproporre cerchi nel grano. Qualche hanno fa uno di questi è andato a buon fine, vediamo di cosa si tratta.

Due università, una statunitense ed una britannica, hanno collaborato per la creazione della tecnologia atta a fare un crop circle.

Facciamo l’elenco dei materiali da essi usati: un proiettore di microonde, che però necessita di una tuta protettiva per chi lo usa, e quindi della tuta protettiva stessa, un razzo pirotecnico che esplode a bassissima quota, carico di granuli di ferrite, e quindi la ferrite stessa, ed attrezzature per i calcoli di superficie e per la misurazione delle forme; a questi dobbiamo aggiungere i calcoli effettuati per mesi in laboratorio prima di scendere in campo a farlo.

Facciamo alcune precisazioni a riguardo. Le spese per il progetto, i viaggi, e le attrezzature sono dell’ordine di alcune centinaia di migliaia di dollari. La creazione di un crop ha tenuto occupati due gruppi in due Università di almeno 10 persone ciascuno.

Ci sono voluti mesi di lavoro e personale oltre che motivato ed istruito, nei campi necessari, per la produzione dei mezzi, il recupero delle sostanze e dei materiali necessari per l’esperimento. Per finire gli sponsor per i fondi usati non era facile trovarli e si doveva dare un risultato.

Come si è svolto l’esperimento

L’esperimento consisteva nel provare che si può fare un cerchio di 50 metri in 3 ore con la giusta attrezzatura e meno di 10 persone, l’esperimento è riuscito con uno scarto di un minuto.

Effettivamente, non c’era alcuna differenza tra i cerchi veri e questo, il gruppo però ha avuto una serie di inconvenienti, che non avrebbe potuto risolvere in così breve tempo senza la dovuta preparazione tecnico meccanica (assente negli artisti e buontemponi). Alla fine comunque sono riusciti a dimostrare che un crop circle si può fare.

L’esperimento ha dimostrato le differenze tra crop autentici ed imitazioni umane

Perché l’esperimento nonostante abbia avuto successo dimostra che i veri crop non sono fatti da uomini e nemmeno con questi mezzi?

Vi rispondo immediatamente facendovi un elenco di logiche deduzioni:

  • un normale cerchio nel grano verosimilmente si forma in minuti o addirittura in secondi da una fonte sferica irradiante e su questo ci sono quasi certezze scientifiche, quindi possiamo dedurre che, non si tratti di un proiettore convenzionale di microonde, che altro non è che un forno rivoltato al contrario, anche se il risultato sulle spighe scoppiate e piegate è analogo.
  • Un’altra cosa discutibile è la quantità di persone necessarie per ridurre i tempi di creazione del crop circle e proporre a chi ha fatto l’esperimento, le dimensioni enormi di alcuni cerchi nel grano, per esempio il gigantesco uomo farfalla sopra citato.
  • Per poterlo farlo necessiterebbero migliaia di persone ed attrezzature per milioni di euro, e come fanno migliaia di persone ad aggirarsi per i campi senza farsi sparare da qualche irrequieto e spaventato coltivatore che sente parlare parecchie persone fuori dalla sua casa?
  • Per ultima cosa, vi rendete conto che la trovata dei fuochi pirici è assurda ed impossibile? Un fuoco pirotecnico all’aperto diffonde il suono per km e la luce si vedrebbe anche essa a km e comunque a centinaia di metri sveglierebbero chiunque, figuriamoci un intera serata di fuochi pirici.
  • Quindi se l’esperimento ha dimostrato come si possono fare, ha anche dimostrato che noi comuni cittadini anche con attrezzature adeguate non possiamo farne di questa portata almeno con i tempi e la segretezza necessari ed obbligati.

Chi fa i crop circle?

Ma chi fa questi glifi sulle colture e sulla sabbia?

L’ipotesi più accreditata ed a mio avviso anche più logica e che si tratti di fattura non umana, probabilmente possiamo classificarli in due modi, il primo da energie eteree come le sfere luminose filmate in più occasione proprio in prossimità dei crop, il secondo da extraterrestri. Quali prove potrebbero supportare quest’ultima tesi? Facciamo un elenco di prove teoriche ma funzionali:

  • il campo elettromagnetico dei dischi volanti potrebbe produrre onde elettromagnetiche e microonde, quest’ultime andrebbero a causare le anomalie della piegatura dei gambi delle spighe e dello scoppiamento nella piegatura stessa, della morte all’interno della zona irradiata di insetti di cui rimane solo l’involucro esterno attaccato nel suo ultimo gesto.
  • La provenienza stessa sell’UFO potrebbe spiegare la presenza di ferrite maggiormente presente nello spazio che sulla terra, le anomalie del campo magnetico nella terra sotto il crop potrebbe essere spiegata proprio con il sostare di un corpo che produce elettromagnetismo ad alto potenziale in loco, appunto un UFO.
  • In alcuni cerchi vengono anche trovate altre sostanze, alcune radioattive per es. i Radionuclidi: Tellurio, Piombo 202 e Rodio, tutti quanti prodotti secondari della fissione nucleare, ovviamente non trasportabili da esseri umani e non acquistabili in ogni caso da burloni, artisti ecc.

Formule matematiche ed altro

Questi glifi, raffigurano spessissimo formule matematiche, geometriche (come frattali), elementi di fisica e chimica, eventi climatici ed eventi planetari. A volte raffigurano invece eventi del sistema solare e intergalattici. Altre volte invece raffigurano elementi legati alla vita ed in particolar modo al DNA, e per finire simboli occulti o messaggi veri e propri.

A chi sono indirizzati i messaggi è ancora un mistero. Sappiamo però per certo che chi li fa, ha una grande conoscenza del cosmo e delle leggi matematiche, chimiche, fisiche, biologiche ecc..

Sappiamo di sicuro, che hanno uno scopo preciso, quello di comunicare. Alcuni individui infatti riescono a decifrare qualcuno di questi crop circle. Molti cerchi nel grano, rimangono ad oggi un vero mistero. Altri ancora non vengono nemmeno studiati.

Moniti, messaggi, codici ed altro

Probabilmente alcuni di questi crop sono moniti per l’umanità. Essi sono atti a sensibilizzare sia i governi che le popolazioni a frenare l’incondizionato sfruttamento delle risorse della nostra amata Gaia (Terra) e dello spazio circostante a cui ci affacciamo da alcuni decenni.

Altri ancora, forse ci vogliono dire di rivedere le nostre politiche ecologiche, ed altri atteggiamenti autolesionisti e guerrafondai, che portano all’annientamento e la malformazione della vita da loro considerata presumibilmente sacra, sia nostra, che delle altre specie del nostro ecosistema. Forse ci vogliono lasciare un messaggio: che anche il nostro mondo e tutto ciò che ci circonda sono vivi e vanno rispettati.

crop circle di cui ci siamo occupati con la FUI
Avvistamento UFO associato ad un crop circle di cui ci siamo occupati con la FUI

Impariamo a leggere i messaggi dei crop circle in attesa del giorno della rivelazione. In quel giorno, in cui i nostri amici cosmici, non saranno più un segreto e non dovranno più parlarci in codice o in modo occulto attraverso gli agroglifi. Magari in quei futuri tempi, l’informazione sarà libera e reale ed il contatto diretto e spero pacifico.

Non dimentichiamo mai però, che oggi, il mondo è pieno di artisti e i cerchi non sono più solo nel grano, ma nel ghiaccio, nella neve, nella sabbia ecc..

Inoltre, i sedicenti artisti di crop circle, hanno raggiunto a volte capacità tecniche eccelse. Gli strumenti tecnologici usati da questi presunti individui si vanno affinando. Oggi per esempio ci sono i droni, che aiutano molto nei rilievi e nelle telemetrie, semplificando molto il lavoro di un buontempone.

Questo articolo è già stato pubblicato nel 2018 nel sito della Federazione Ufologica Italiana. La sua prima data di pubblicazione è stata però il 2009.

Di Gabriele Lombardo

Gabriele Lombardo è nato il 17 gennaio 1975 a Palermo. Diplomato al Liceo Artistico e grafico per reti internet/intranet, egli ha acquisito nel tempo maggiori e più precise conoscenze artistico/culturali anche nel campo della clipeologia e degli studi associati e paralleli come il simbolismo, l’archeologia misteriosa e la paleoastronautica (teoria degli antichi astronauti). Esperienze E’ stato investigatore privato ed addetto alla sicurezza, cose che gli sono servite per sviluppare attitudini all’investigazione e le tecniche di analisi. Soprattutto ha sviluppato doti idonee ad un approfondito profilo di investigatore ufologico e del paranormale, nonché più generalmente di tipo misterico. E’ stato aspirante pubblicista-giornalista di controinformazione per quasi quattro anni, scrivendo di guerre, crisi internazionali, scienza, ufologia, archeologia del mistero, complotti internazionali, ecc.. a scritto per X-Time, Seven Network, Seven Radio, Il vespro ed altre riviste o network. Attualmente è anche autore. Convegni e conferenze Fin dall’età di tredici anni è stato appassionato di antiche culture, storia, scienza e misteri di tutti i tipi. Negli anni è stato testimone diretto ed indiretto di molti eventi ufologici ed alcuni paranormali. Nel 2006 intraprende il suo interesse verso l’ufologia, dopo circa sei anni dedicati al paranormale più in generale e comincia a scrivere in rete su vari blog e forum a tema misterico-ufologico. Nel 2010 ad Alcamo (Trapani) effettua il suo primo convegno pubblico con i rappresentanti di CUN, CISU ed un astronomo, su invito dell’Associazione Culturale Impronta di Palermo. Dopo aver fatto alcuni importanti convegni sulla controinformazione, il controspionaggio, la propaganda storica, l’ufologia storica, le scie chimiche e tecnologie come HAARP e MUOS, ha elaborato una propria tesi che unisce insieme la sperimentazione delle tecnologie sopracitate, il fenomeno ufo e le armi ad energia solida o ad energia più ingenerale (laser, microonde, ecc.). Ha anche effettuato un reportage fotografico sul MUOS durante la sua costruzione. Ruoli e gruppi fondati Gabriele Lombardo diventa Coordinatore e Responsabile per Il CUS (Centro Ufologico Siciliano) tra il 2011/2012, dove ha svolto indagini ufologiche territoriali, ha formato un gruppo di sostegno e ricerca per la Sicilia Occidentale, ed ha svolto attività convegnistiche organizzando con esso ben 3 convegni a Carini (Palermo); ha inoltre contribuito alla stesura di un Libro dal titolo “Gli Ufo in Sicilia – Parlano i Testimoni” di Salvatore Giusa, con alcuni casi indagati personalmente e documentati fotograficamente. Nel 2014 fonda l’Associazione Culturale “Nuovo Millennio – UFO Hunter Italia” poi chiusa i primi del 2018, di cui è stata Presidente, organizzando e partecipando come relatore o guida a 13 convegni (Trapani, Palermo, Carini, Caccamo), 10 skywatching ufo/astronomici e 3 gite archeologiche organizzate. Con la stessa Associazione e con il supporto di Giornalisti d’inchiesta, un tecnico del CIR di Roma e ricercatori indipendenti, ha condotto e documentato le indagini degli ultimi 5-6 anni presso Canneto di Caronia (Messina), dove autocombustioni, fenomeni magnetici, contatti alieni, fenomeni paranormali, eventi medianici, anomalie di vario genere ed avvistamenti UFO, hanno generato molte ipotesi. Ha anche condotto indagini sulle rotte UFO sopra le città di Palermo, Marausa-Birgi (Trapani) e Carini-Aeroporto Falcone Borsellino. Ha anche condotto indagini sulla casistica delle Province di Palermo, Trapani ed Agrigento per due anni. E’ anche stato autore di molti avvistamenti fotografati e ripresi. Ha organizzatore numerosi convegni e skywatching, spedizioni investigative, archeologiche ed antropologiche. Interviste ed esperienze radiofoniche e TV Gabriele Lombardo è stato in radio diverse volte come ospite per parlare di temi ufologici, di contattismo, scie chimiche, storia, occultismo, esoterismo, ecc.. E’ anche stato più volte ospite di una TV Monte Lepre (Palermo), dove ha coo-condotto come ospite speciale due trasmissioni a tema ufologico-scientifico-misterico affrontando temi come: il Meteorite di Celiabynsk, area 51, Casistica regionale siciliana e Roswell. Egli è stato intervistato dalla trasmissione TV Voyager dove ha potuto esporre una personale tesi che collegherebbe i fenomeni di Canneto di Caronia con le frane del Messinese di qualche anno fa. E’ stato anche intervistato per la galleria di Tremmonzelli in Sicilia (dove avvengono strani fenomeni, avvistamenti UFO e combustioni spontanee correlate ad anomalie magnetiche ed impulsi elettromagnetici o microonde). Gabriele è anche stato ideatore e Conduttore radiofonico della trasmissione “Nuovo Millennio” che andava in onda ogni venerdì dalle 22:00 alle 00:00 su Radio Carini, e condotta insieme ad altre persone. Gabriele Lombardo è anche cittadino di “Asgardia“, la prima Nazione spaziale che attualmente è in trattativa per un seggio all’ONU ed effettua missioni spaziali automatizzate. Egli ha anche un diploma ad Honorem causa “in antichi culti e religioni” Rilasciato dalla chiesa Universale degli USA ed è autorizzato Press presso la stessa istituzione negli Stati Uniti. Ora è ricercatore indipendente e ha dato e continua a dare il suo contributo alla formazione ed il mantenimento delle attività della F.U.I. (Federazione Ufologica italiana), di cui è uno dei promotori e fondatori. Ruoli nella FUI e pubblicazioni Allo stato attuale è a Capo di alcuni dipartimenti ed è vice Capodipartimento di altri. Nel 2019, ha contribuito alla stesura del libro: Il Paradosso di Fermi. “Where is everybody?” Ricerca Aerospaziale Quaderno n. 4 – Anno 2019 insieme a Dario Del Buono, Francesca Maria Manoni, Giuliana Conforto, Giuseppe GM Quartieri, Laura Quartieri, Paolo Saraceno, Piercamillo Quercia. Gabriele Lombardo si occupa anche di analisi foto video, di investigazione dei casi UFO, di fenomeni ad essi connessi e di tutto ciò che è mistero o scienza, scrive articoli e libri. Mail personale: gabrielelomb75@gmail.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.