Antichi Astronauti: Storia, Miti e l’Analisi della Stele Maya di El Baùl
L’idea che gli antichi astronauti abbiano visitato la Terra e interagito con le civiltà umane è un concetto che ha guadagnato popolarità nel corso degli anni, alimentando un’ampia varietà di teorie e miti. Molte di queste io le condivido. Le teorie si intrecciano con la storia della nostra specie e talvolta di altre razze aliene, influenzando l’interpretazione di antiche scritture e monumenti. Tra questi, la stele di El Baùl, situata in Guatemala, rappresenta un esempio affascinante di come le antiche civiltà potessero percepire e rappresentare il divino e l’ignoto, ma è anche uno dei reperti più gettonati per la teoria del paleocontatto.

La Teoria degli Antichi Astronauti
La teoria degli antichi astronauti suggerisce che extraterrestri abbiano visitato la Terra in epoche remote, influenzando lo sviluppo delle culture e delle tecnologie umane. In gergo tecnico la parola che esprime tale tipo di influenza è “Culti Cargo”, ma affronterò in dettaglio questo argomento prossimamente. Queste idee sono state amplificate da opere come “Chariots of the Gods?” di Erich von Däniken,pubblicato nel 1968, che ha proposto che molte delle meraviglie architettoniche e artistiche delle civiltà antiche siano il risultato di conoscenze e tecnologie portate da visitatori alieni.
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Quella stessa tipologia di racconto e teoria erano però già state elaborate da altri prima di lui e non avevano avuto lo stesso successo, al contrario chi è arrivato dopo di lui, ne ha riscontrato ala pari, vedi Zecharia sitchin è l’italiano Mauro Biglino, seppur quest’ultimo in modo differente dagli altri. Non dobbiamo dimenticare tra gli altri uno dei precursori ad oggi considerato da molti erroneamente scrittore di fantascienza, ma al contrario uno deigli scopritori del paleocontatti, un’altro italiano, Peter Kolosimo.
Le evidenze citate a sostegno di questa teoria includono:
- Monumenti megalitici: Strutture come le piramidi egizie e le linee di Nazca in Perù, che sembrerebbero impossibili da costruire senza l’aiuto di tecnologie avanzate.
- Testimonianze storiche: Riferimenti a “dei” e “spiriti” in molte culture che potrebbero essere interpretati come visitatori alieni.
- Arte antica: Raffigurazioni di esseri che sembrano avere caratteristiche non umane, come i famosi astronauti di Nazca. Quest’ultima va poi suddivisa in sottogruppi, dove sono presenti esempi diretti, ambigui o con più interpretazioni possibili.
Tuttavia, molti storici e archeologi rifiutano queste teorie, sottolineando che le civiltà umane hanno dimostrato capacità straordinarie in ingegneria, architettura e arte senza bisogno di una guida extraterrestre, questo punto di vista è condivisibile ed applicabile in certi casi, ma non spiega nulla e non sa smentire effficacemente la paloastronautica.
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La Stele di El Baùl
La stele di El Baùl, scoperta nel 1950 in Guatemala, è una testimonianza significativa della civiltà Maya, ad oggi una delle più enigmatiche del mondo. Questo monumento è decorato con geroglifici e immagini che raccontano storie di re, divinità e rituali, in modo che ricorda vagamente quello sumero, anche se più recente (da stime ufficiali) di almeno 3000 anni. La stele è datata intorno al 300 d.C. e rappresenta un importante esempio della scrittura e dell’arte maya, ma anche una anomala raffigurazione in bassorilievo.

Analisi della Figura
Cerchiamo di capire in concreto cosa per me ha di anomalo o ambiguo in questa stele, di certo non i simboli da molti interpretati come astronavi, che se guardati bene sono effettivamente geroglifici Maya. Per prima cosa il casco o elmo, la sua forma e le sue caratteristiche sono uniche nelle opere dell’impero scomparso, non ci sono raffigurazioni eguali per stile e forme, quindi analizziamola per bene.
Il copricapo
Questo copricapo ricorda un poco la forma di un drago, per certi versi di un canide, ma davanti abbiamo una fiamamta o qualcosa di simile espulsa dall’apertura della bocca. Ineffetti qualcosa di tipico dei dragi, anche in qeusto caso figura non tipica dei Maya, anche se ono presenti serpenti e serpenti piumati che potrebbero essere la loro versione di drago.
Il tubo
Dietro di esso sembra fuoriuscire qualcosa di non consueto, che potremmo definire un tubo, collegato a qualcos’altro che non avrebbe senso per i Maya, diciamo un contenitore, un filtro dell’aria forse. Ineffetti, anche se scarsamente visibile, si intravedono altri oggetti (molto vaghi), che potrebbero essere qualsiasi cosa, quindi anche uno zaino astronautico.
Orologi e Borsetta
Se osserviamo le braccia, hanno dei braccialetti, uguali in entrambe, ma se li guardiamo bene sono identici ai famosi orologi degli Anunnaki sumeri. Sotto ed accanto alla sua mano sinistra, attaccato alla cinta, sembra pendere qualcosa, questa sembra frastagliata e quasi schiacciata sulla gamba, a prima vista potrebbe sembrare parte di un indumento, ma se guardata bene potrebbe essere una borsetta, anche questa simile a quelle degli dei mesopotamici.
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Caratteristiche e Interpretazioni
La stele presenta una serie di simboli e figure che, secondo molti esperti, rappresentano eventi storici e mitologici, in pratica sarebbe unastele commemorativa. Tra i simboli, alcuni studiosi hanno notato forme che potrebbero essere interpretate come astronavi o esseri dotati di tecnologie avanzate.
Queste interpretazioni, tuttavia, sono ampiamente contestate e considerate infondate dalla maggior parte della comunità scientifica, direi per partito preso, infatti si smentiscono non perchè realmente escludibili, ma solo perchè si presume esser impossibile la loro presenza in un epoca in cui ufficialmente l’uomo era ancora quasi primitivo, almeno per certi versi.
Un Fregio Maya scoperto all’interno di un’antica
In particolare, i geroglifici sulla stele potrebbero raccontare la storia di un re o un evento importante per la cultura Maya, piuttosto che un contatto con alieni, questo è possibilissimo, tanto quanto la teoria del paleocontatto. La simbologia maya era profondamente radicata nella loro cosmologia e spiritualità, e le interpretazioni che la collegano a visitatori extraterrestri tendono a semplificare e distorcere il significato originale secondo gli accademici, al contrario invece per i fautori della teoria degli antichi astornauti ed anche per me, proprio per questo potrebbero esser legati alla vita extraterrestre.
Miti e Leggende
I Maya avevano una ricca tradizione di miti e leggende che spiegavano le origini del mondo e il ruolo degli dei. Questi miti potrebbero facilmente alimentare teorie sugli antichi astronauti per l’accademico, poiché spesso descrivono esseri divini che scendono dal cielo per interagire con gli esseri umani, ma cosa impedisce che questa interpretazione sia quella corretta? Non mi risulta che ci siano prove che indicano il contrario, d’altra parte spesso i miti sono frutto di fantasia, ma ispirati a qualcosa di visto, in altri casi sono mistificazione di quelcosa realmente accaduto, ecc..
Ovviamente alcuni di essi, si può riconoscere che fossero simbolici e servivano a spiegare fenomeni naturali e culturali piuttosto che a documentare incontri con extraterrestri, ma altri lasciano perplessi ed in alcuni casi da ignoranti e ottusi non valutare anche altre possibilità.
Conclusione
La teoria degli antichi astronauti offre un affascinante spunto di riflessione sulla nostra comprensione della storia e delle civiltà antiche. La stele di El Baùl, con la sua ricca simbologia e la sua importanza culturale, rappresenta un importante tesoro della civiltà Maya. Mentre le teorie che collegano gli antichi Maya a visitatori extraterrestri possono sembrare intriganti, è fondamentale approcciare questi argomenti con un senso critico, riconoscendo la straordinaria capacità delle culture umane di creare significato e narrazione senza la necessità di un’interferenza aliena.
La storia umana è già straordinaria di per sé, e le sue meraviglie meritano di essere celebrate e comprese nella loro autenticità, ma sesso proprio in quest’ultima potrebbero trovarsi altre spiegazioni e segreti che qualcuno non vuole che si sappiano, uno tra tutti, che non siamo mai stati soli.
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