Antartide: Il caso UFO del 3 luglio 1965
Antartide: Il caso UFO del 3 luglio 1965
Il 3 luglio 1965, l’Antartide è stata teatro di un evento che ha lasciato traccia nei rapporti ufficiali della Marina di Guerra argentina e dell’aeronautica cilena. Si tratta di un avvistamento di un oggetto volante non identificato (UFO) che, per la credibilità dei testimoni — militari di stanza in basi remote — e per i riscontri strumentali ottenuti, rimane un punto di riferimento documentale nella storia dell’ufologia.
La cronaca dell’avvistamento alla Base Decepción
Alle ore 19:40 del 3 luglio 1965, il personale del distaccamento navale della Base Decepción (Antartide Argentina) assistette a un fenomeno insolito. L’osservazione durò tra i 10 e i 15 minuti, durante i quali tutto il personale in servizio monitorò un oggetto dalle caratteristiche peculiari:
- Aspetto: Luce di colori mutevoli (giallo, rosso, blu e verde).
- Comportamento: Movimento silenzioso a circa 10.000 metri di altitudine.
- Traiettoria: Spostamento a zig-zag da ovest a est, con un azimut di circa 30 gradi all’orizzonte.

I riscontri alle Isole Orcadas e le anomalie magnetiche
Pochi minuti dopo l’avvistamento iniziale a Decepción, l’oggetto venne rilevato dal Distaccamento Navale Antartico delle Isole Orcadas. I testimoni riportarono di aver osservato l’artefatto a una quota inferiore, impegnato in manovre evolutive concluse da una rapida accelerazione in direzione nord-ovest.
Di fondamentale importanza per la documentazione dell’evento fu il riscontro strumentale: presso il distaccamento di Orcadas, i magnetometri in funzione subirono variazioni e oscillazioni anomale durante il passaggio dell’oggetto. Le osservazioni furono immediatamente trasmesse tramite due radiogrammi al Segretariato della Marina di Guerra a Buenos Aires.
L’osservazione UFO cilena e la prova fotografica
Anche la base della forza aerea cilena Aguirre Cerda fu coinvolta negli eventi. Nove membri del personale osservarono il medesimo oggetto, confermando la dinamica del movimento a zig-zag e aggiungendo un dettaglio cruciale: l’oggetto si fermò per un istante nello spazio prima di riprendere la rotta.
In questa occasione, il fotografo della base riuscì a documentare l’evento ottenendo 10 diapositive attraverso l’uso di un teodolito. Anche in questo caso, come avvenuto presso il distaccamento argentino, fu confermato ufficialmente che i magnetometri della base cilena registrarono oscillazioni simili a quelle rilevate a Orcadas.
La gestione ufficiale dell’evento
La portata dell’evento richiese una risposta istituzionale immediata. Il giorno successivo all’avvistamento, il Tenente di Fregata Daniel Perissé, comandante della base Decepción, confermò pubblicamente alla stampa la realtà dell’osservazione.
A seguito di tali conferme e della ricezione dei radiogrammi, presso la Base Navale di Porto Belgrano a Bahía Blanca, fu costituita una commissione di ufficiali con il mandato di analizzare e valutare gli eventi accaduti nei cieli dell’Antartide, segnando uno dei rari momenti in cui un avvistamento di questo tipo è stato oggetto di inchiesta ufficiale da parte delle autorità militari.
Documenti Ufficiali e Registri Storici
Per quanto riguarda la documentazione ufficiale dell’epoca, l’evento del 3 luglio 1965 è ampiamente attestato da atti amministrativi e militari:
- I Radiogrammi Militari: Le osservazioni compiute dal personale della Base Decepción e del distaccamento delle Isole Orcadas furono formalmente trasmesse tramite due radiogrammi ufficiali diretti al Segretariato della Marina de Guerra a Buenos Aires.
- Comunicati e Conferme della Marina: La Marina Argentina emise un comunicato ufficiale per confermare la notizia dell’avvistamento, un fatto insolito che rese l’episodio uno dei primi casi di riconoscimento istituzionale di un fenomeno UFO in Sud America.
- Dichiarazioni pubbliche: Il comandante della base Decepción, il Tenente di Fregata Daniel Perissé, rilasciò dichiarazioni ufficiali alla stampa il giorno successivo, confermando la veridicità dell’accaduto per conto del personale militare.
- La Commissione d’Inchiesta: Presso la Base Navale di Puerto Belgrano (Bahía Blanca) venne costituita una commissione ufficiale di ufficiali con il compito specifico di valutare e analizzare i rapporti e i dati raccolti.
- Rilievi Strumentali: I registri dei magnetometri delle basi argentine (Orcadas) e cilene (Aguirre Cerda) documentano ufficialmente le variazioni e le oscillazioni anomale registrate durante il passaggio dell’oggetto.
Materiale Fotografico
Riguardo alla documentazione visiva:
- Le Diapositive Cilene: I resoconti storici indicano che il fotografo della base aerea cilena Aguirre Cerda scattò 10 diapositive utilizzando un teodolito durante l’osservazione dell’oggetto.
- Disponibilità Attuale: Queste diapositive originali non fanno parte di un archivio pubblico ampiamente accessibile o pubblicato in alta risoluzione come prova definitiva universalmente riconosciuta. Tuttavia, fotografie dei testimoni dell’epoca e grafici descrittivi sono stati successivamente inseriti in pubblicazioni di carattere storico e di inchiesta, tra cui il libro autobiografico e di studio scritto dallo stesso comandante Daniel Perissé (“Fenómeno ovni, reflexiones, investigaciones y estudios”).
Nota: Le informazioni qui riportate si basano sui rapporti e le cronache dell’epoca relative all’avvistamento del 1965 in Antartide..
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Interessante caso là dove le autorità stranamente dissero la verità senza sotterfugi.
Solo una piccola precisazione lo strumento ottico usato di precisione per il calcolo delle distanze e i rilevamenti e l’esecuzione delle diapositive si scrive Teodolite e non teodolito. Scusami ma sono un geometra.
Bell’articolo concreto e descrittivo