Gennaio 17, 2026
pietra di palermo
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La Stele di Palermo, nota anche come Annali Reali, è un artefatto di basalto nero che ha sempre affascinato gli studiosi per le sue rivelazioni sui governanti predinastici dell’Antico Egitto. Tuttavia, al di là delle interpretazioni convenzionali, molti sostengono che questo antico documento possa contenere prove concrete della presenza di Antichi Astronauti, esseri divini o semidivini che scesero sulla Terra in un passato remoto per governare l’umanità. Sebbene la teoria degli Antichi Astronauti sia un argomento controverso, la Stele di Palermo, insieme ad altri testi antichi, potrebbe essere la “pistola fumante” che molti ricercatori stanno cercando.

La Stele, originariamente di circa 2 metri di lunghezza e 60 centimetri di altezza, non è giunta a noi integra; i suoi frammenti principali sono oggi conservati al Museo Archeologico di Palermo, al Museo Egizio del Cairo e al Museo Petrie di Londra. La sua esatta data di creazione rimane un mistero, ma si ipotizza che risalga alla metà della V dinastia (tra il 2500 a.C. e il 2350 a.C.), durante l’Antico Regno. Nonostante la sua importanza, la stele fu per un periodo tristemente utilizzata come porta di casa, a dimostrazione di come il suo valore non fosse immediatamente riconosciuto.

640x360-1 La Stele di Palermo: Evidenze di Antichi Astronauti e Dei nell'Antico Egitto

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I Misteriosi Re Predinastici: Dei o Visitatori Extraterrestri?

Il punto più dibattuto e affascinante della Stele di Palermo risiede nella sua lista di 120 re predinastici, figure che la storiografia tradizionale etichetta come “mitologiche”. Tuttavia, questi “dei” e “semidei” non sono un’esclusiva della Stele di Palermo; i loro nomi appaiono anche in altre genealogie reali egiziane. La somiglianza con testi come il Canone Reale di Torino e la Lista Reale Sumerica è sorprendente. Tutti e tre questi documenti antichi descrivono un’epoca in cui “dei” e “sovrani divini” vissero sulla Terra, regnando per periodi estremamente lunghi, a volte anche per centinaia o migliaia di anni.

Questa longevità eccezionale ha portato molti sostenitori della teoria degli Antichi Astronauti a ipotizzare che si tratti non di esseri umani, ma di entità con una vita o un concetto temporale drasticamente diverso dal nostro. Non a caso, è stato proposto di reinterpretare la durata dei regni dei re antidiluviani Sumeri, dove un “sar” equivale a 3600 anni, una cifra che curiosamente si ripresenta nel periodo orbitale ipotizzato per il controverso pianeta Nibiru, associato da alcune teorie aliene a un’antica civiltà avanzata.

Vedi Anche : La Pietra di Palermo: Un Tesoro dell’Antico Egitto e il Legame con la Paleoastronautica

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Oltre la Cronaca Reale: Tecnologia Avanzata e Costruzioni Enigmatiche

La Stele di Palermo non si limita a elencare i sovrani; fornisce anche indizi su un’avanzata civiltà egizia. Ad esempio, attesta che gli antichi Egizi avevano sviluppato una tecnologia superiore per la fusione del rame già nel periodo della Seconda Dinastia, permettendo loro di creare statue di rame di notevole complessità. Inoltre, registra la costruzione del primo edificio in pietra durante il regno di Neka, un evento che precede la famosa piramide a gradoni di Djoser, spesso considerata la prima struttura monumentale in pietra. Questi dettagli, sebbene apparentemente tecnici, alimentano l’idea di una conoscenza e abilità trasmesse da esseri superiori.

In definitiva, la Stele di Palermo, con le sue cronache di misteriosi regni e le sorprendenti somiglianze con altre liste reali antiche, rappresenta un documento cruciale. Molti studiosi non convenzionali la interpretano come una testimonianza inequivocabile di un’epoca in cui esseri, forse incompresi come divinità, sono “scesi dal cielo” per guidare e governare l’umanità. Questo la rende, per i sostenitori della teoria degli Antichi Astronauti, una delle prove più significative della presenza di esseri ultraterreni che hanno plasmato il nostro passato.

Credete che questi “dei” e “semidei” fossero davvero visitatori di un altro mondo, o c’è una spiegazione più convenzionale per i loro lunghissimi regni?

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4 pensieri su “La Stele di Palermo: Evidenze di Antichi Astronauti e Dei nell’Antico Egitto

  1. Articolo davvero avvincente! Mi è piaciuto come intrecci fonti egizie, tradizione sumera e ipotesi “antichi astronauti” in un racconto scorrevole che cattura subito l’immaginazione. Le descrizioni della fusione del rame e delle prime costruzioni in pietra rendono viva la grandezza tecnologica dell’Antico Egitto, mentre il parallelo con le liste regali sumeriche aggiunge un tocco comparativo stimolante. Nel complesso hai saputo trasformare un tema di nicchia in una lettura accessibile e suggestiva, capace di far sognare il lettore su civiltà perdute e misteri ancora da svelare. Bravo!

  2. Sono sempre stata convinta che culti e religioni condividessero un’unica origine. Tutto ciò che si mostrava con una certa superiorità evolutiva e culturale diventava soprannaturale. Per questo credo ai visitatori di altri mondi, di altri tempi e di altre dimensioni. C’è un filo che lega tutto e dal quale si diramano diverse verità. Chissà se un giorno riusciremo ad arrivare all’origine per capire il senso di ogni cosa…

    1. Ciao cara Rosy, completamente d’accordo, le religioni secondo me nascono proprio per l’esperienza dovuta agli antichi astronauti ed alc ulto cargo che si è pian piano sostituita a auqella legata alla natura ed il cosmo.

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