La piramide nera dell’Alaska tra mito e realtà
Da anni circolano leggende su una misteriosa costruzione nota come la “Piramide Nera“, situata nelle remote profondità dell’Alaska. Questo enigma ha stimolato l’immaginazione di molti, collegandosi a varie teorie del complotto. Recentemente, alcuni appassionati online sostengono di aver scoperto questa struttura nascosta, identificando una piramide sotterranea nel cuore selvaggio dell’Alaska.
Ma ad essi hanno fatto seguito anche personaggi del mondo militare e scientifico statunitense, alcuni dei quali hanno anche rilasciato interviste ed importanti testimonianze, ipotizzando persino il luogo preciso dove sidovrebbe trovare e raccontando storie ai confini della realtà.
La cosiddetta Piramide Nera dell’Alaska, così spesso viene chiamata, anche nei documentari dove se ne è parlato, ha affascinato gli appassionati di fenomeni paranormali e ufologi per molto tempo e continua a farlo. Secondo le storie che circolano quindi, in Alaska si celerebbe una piramide colossale, superiore per dimensioni persino alle famose Piramidi di Giza in Egitto, che sarebbe una base segreta del governo.
Secondo però le versioni più gettonate e aprzialmente accreditate e forse una base logistica aliena, dove scienziati terrestri e militari lavorerebbero con scienziati extraterrestri dalle sembianze umanoidi.

Nonostante queste affermazioni, non ci sono mai state conferme ufficiali da parte del governo degli Stati Uniti, cosa che non solo rientra nella norma, ma sarebbe anche un ammisisone troppo aldià delle normali scoperte archeologiche o di altro genere.
Tuttavia, lo scorso anno, Doug Mutschler, un ex agente di controspionaggio, ha rivelato di aver individuato questa struttura su una mappa mentre era di servizio presso una base militare vicina. Ha raccontato di aver notato un’area oscurata sulla mappa con un avviso che indicava l’assenza di rilevazioni fino a quel momento, suggerendo la presenza di un segreto ben custodito.
L’esperimento nucleare della Cina
La storia ha preso una svolta nel 1992, quando la Cina ha effettuato il suo test nucleare sotterraneo più potente, la cui forza esplosiva superava di 70 volte quella della bomba sganciata su Hiroshima. Si dice che le onde d’urto di questa esplosione siano state avvertite fino in Alaska, dove strumenti sismici avrebbero registrato dati insoliti. Una rete televisiva locale ha riportato la scoperta di una struttura piramidale di dimensioni enormi, descritta come superiore alla Grande Piramide di Giza per quasi 70 piedi.
Nel 2024, pare che questa leggendaria piramide sia stata finalmente localizzata tramite Google Maps. Postando su Reddit, alcuni utenti hanno evidenziato la presenza di una forma triangolare emersa dal terreno vicino al sito abbandonato della miniera di Nixon Fork, nelle vicinanze di una dismessa pista di atterraggio e di una strada che porta direttamente al sito misterioso. Anche s enon credo fosse la Piramide di nostro interesse vale la pena vederla, trovate un video alla fine dell’Articolo.
Quest’area, isolata e priva di qualsiasi altra forma di vita umana nelle vicinanze, ha scatenato ulteriori speculazioni. Sebbene alcuni ritengano che la struttura possa essere una reliquia della miniera, la natura esatta della Piramide Nera rimane avvolta nel mistero, alimentando la curiosità e le teorie sulla sua vera origine e scopo.
Se vuoi maggiori dettagli sulla storia e i particolari di essa, vedi il video di sopra. Se invece vuoi approfondire la questione delle sparizioni umane in Alaska, allora vedi il video a seguire.
Esiste una piramide in Alaska tenuta nascosta dal governo degli Stati Uniti?
Sarebbe una scoperta shock quella legata ad una piramide sotterranea che emette gigantesche quantità di energia e che verrebbe tenuta “segreta” dal governo degli Stati Uniti.
Nel maggio 1992, un’esplosione sotterranea di un megatone in Cina ha causato ondate sismiche in tutto il mondo, l’esplosione è stata registrata dai sismometri del governo degli Stati Uniti e le loro scoperte hanno rivelato anomalie geologiche inaspettate nel nord di Anchorage, in Alaska.
La giornalista Linda Moulton Howe è stata incaricata di esaminare le letture dell’ufficiale controspionaggio Douglas Mutchler.
Tutto è stato anche raccontato in un famoso documentario sul canale History Channel, dove si spiega che la giornalista è stata contattata da un ex operaio navale.
L’uomo, che desiderava rimanere anonimo per motivi di sicurezza, sosteneva che suo padre era un ingegnere e aveva le prove di una piramide segreta sotterranea.
La Scoperta del 1992
Un precedente significativo si era verificato il 22 maggio 1992, quando la Cina aveva condotto il più grande test nucleare sotterraneo della sua storia. In quell’occasione, geologi e sismologi che studiavano la crosta terrestre avevano scoperto un’altra grande struttura a forma di piramide sotto la superficie dell’Alaska occidentale, tra il Monte McKinley e Norton Sound.
Il canale TV 13 di Anchorage aveva riportato la notizia nell’autunno del 1992, collegando il test nucleare cinese alla scoperta della piramide. Tuttavia, fino ad oggi, gli Stati Uniti non hanno mai rilasciato rapporti ufficiali su questo strano evento.
La “Piramide Scura” e il Triangolo dell’Alaska
I ricercatori americani indipendenti avevano soprannominato questa anomalia la “Piramide Scura”. La prima a studiarla approfonditamente fu Linda Moulton Howe, giornalista investigativa vincitrice del premio Emmy, che nel suo rapporto del 2012 intitolato “Aggiornamento sulla Presunta Piramide Scura nel Sottosuolo dell’Alaska” aveva evidenziato numerosi elementi misteriosi.
Particolarmente inquietante era l’area circostante queste piramidi sotterranee, conosciuta come il “Triangolo dell’Alaska” e soprannominata il “Cimitero del Diavolo” per le numerose scomparse di navi, aerei e persone verificatesi dal 1988.
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La giornalista spiega: “Suo padre ha avuto un’importante carriera in Marina e successivamente gli è stato chiesto di continuare a lavorare in Alaska per un progetto molto speciale legato a qualcosa di sotterraneo che sprigiona molta energia”.
La giornalista ha anche aggiunto che c’erano “ascensori per pozzi minerari” nella regione: “Sarebbe andato giù alla base di un’enorme piramide usando degli ascensori. Il suo lavoro è stato quello di cercare di capire come viene generata questa enorme quantità di energia“.
Viene spiegato nel documentario: “Non c’è dubbio che ci sia un insabbiamento in corso e qualcosa è stato trovato lì in Alaska. Penso che il motivo per cui è stato coperto è che dovremmo riscrivere completamente la scienza delle origini umane“.
“Il concetto che ad un certo punto c’era una civiltà industrializzata globale che aveva raggiunto una tecnologia che in realtà era superiore alla nostra perché non possiamo costruire facilmente piramidi come questa oggi.”
Piramidi in tutto il mondo e misteri correlati
La domanda sulle origini delle piramidi di Giza ha spesso sconcertato esperti – con le complesse strutture che appaiono tecnologicamente avanzate per gli antichi egizi.
E le presunte “piramidi” trovate in Antartide hanno scatenato le affermazioni di antiche civiltà che hanno vissuto lì, nel passato, ma sono tutte da provare, e non ci sono fino ad ora scoperte di piramidi accertate ed inspiegabili, anche se c’è un mistero simile a quello dell’alaska, vi lascio video da vedere a seguire.
Le antiche costruzioni piramidali sono da sempre oggetto di grande interesse per studiosi e curiosi, sia che si parli delle famose piramidi di Giza o di leggende riguardanti piramidi nascoste vicino all’Alaska.
La storia di Doug Mustschler
Doug Mutschler, ex agente di controspionaggio americano, che sostiene di aver trovato una gigantesca piramide nera celata nelle montagne innevate degli USA. La notizia è stata riportata dal Daily Star.
Nel settembre 1989, Mutschler lavorava a Fort Richardson, vicino ad Anchorage, a sud della zona dove si troverebbe la piramide e dove fece una scoperta che cambiò la sua vita. Usando una mappa militare tradizionale, privo di aiuti tecnologici moderni come Google Maps, notò un’area insolitamente chiara tra le montagne, finora inesplorata. Questa anomalia suscitò immediatamente i suoi sospetti. La mappa indicava infatti: “Questa zona non è stata ancora mappata“. Ovviamente è un’anomali, parliamo di territorio statunitense.
“Con la mia esperienza nel controspionaggio, sapevo che stava succedendo qualcosa di losco“, disse in un video sul canale YouTube di Quest.
I misteri si intensificarono nel 1992, quando la Cina realizzò la più grande esplosione nucleare sotterranea della storia. L’esplosione fu talmente potente da far sentire le sue onde d’urto fino in Alaska. Queste informazioni raggiunsero gli USA, e i media locali iniziarono ad indagare.
Fu allora che la dichiarazione di Doug su una enorme piramide sotterranea venne alla luce. Secondo lui, questa piramide era ancora più grande di quella di Giza, superandola di quasi 20 metri. Curiosamente, la sua posizione corrispondeva esattamente all’area non mappata della sua vecchia mappa.




Poco dopo questa rivelazione, però, Doug si trovò di fronte a strani eventi. Il rapporto che si aspettava di vedere il giorno seguente non fu mai pubblicato e si trovò immerso nel silenzio. Andò quindi alla stazione radio locale per ottenere una copia del rapporto, ma gli fu detto che nessuna storia sulla piramide era stata mai diffusa.
Intanto, un giovane giornalista ascoltò la conversazione e avvertì Doug: “Due uomini sono venuti a prendere i nastri“. Questo significava una cosa: qualcuno stava cercando di nascondere la verità.
Dopo quasi due decenni, la storia continuava a tormentare Doug. Nel 1993, si recò a Fort Meade in Maryland, sede di un vasto archivio di documenti militari. Lì, l’archivista lo guidò verso dei documenti redatti. La scatola etichettata “Alaska” sembrava attirarlo magneticamente. Tuttavia, poco dopo, due individui sospetti gli impedirono di consultare quei documenti.
Anni dopo, cercò aiuto da Linda Moulton Howe, una giornalista investigativa e vincitrice di un Emmy Award, nota per il suo interesse in ufologia e teorie del complotto. Linda iniziò a indagare attivamente sul caso, cercando conferme delle affermazioni di Doug.
Linda contattò varie fonti per ottenere informazioni sulla presunta piramide. La speranza sembrava svanire finché non fu contattata da una fonte anonima dalla costa orientale.
“Mi hanno detto dell’esistenza di una enorme piramide sotterranea in Alaska, così antica che la sua età è sconosciuta“, riferì. “L’hanno chiamata la ‘Piramide Oscura’ e affermato che fosse alta 167 metri e fatta di pietra nera“.
Nonostante tutti gli sforzi, la piramide rimane un mistero non ancora svelato. Forse, un giorno, i segreti delle montagne dell’Alaska saranno rivelati, e il mondo potrà conoscere la verità su questo incredibile enigma sotterraneo.
Una misteriosa storia parallela

La Misteriosa Piramide Scura dell’Alaska e i Test Nucleari Americani
Nel 2013 circolava una notizia che aveva destato particolare interesse e preoccupazione. Un rapporto delle Forze di Difesa Airspace (KVO) del Cremlino rivelava dettagli inquietanti sui test nucleari americani condotti in Alaska.
I Test Nucleari del Dicembre 2012
Nel cuore del deserto del Nevada, nel 2012, gli Stati Uniti hanno condotto un sofisticato “test nucleare sottocritico” per approfondire la comprensione del comportamento dei materiali nucleari.
A differenza dei drammatici test che culminano in esplosioni nucleari devastanti, questa particolare tipologia di esperimento segue un approccio più controllato e scientifico: evita deliberatamente la reazione a catena sostenuta, escludendo così il rischio di grandi esplosioni.
Il test del 2012 si inseriva in una strategia più ampia e continuativa, finalizzata al mantenimento e al perfezionamento delle capacità nucleari statunitensi, rappresentando un tassello fondamentale in questo complesso mosaico tecnologico e strategico.
Secondo il documento russo, gli Stati Uniti avevano condotto test nucleari “subcritici” il 5 dicembre 2012, apparentemente per preparare una grande esplosione atomica. Il motivo di questa decisione sarebbe legato alla crescente preoccupazione per l’emergere di una misteriosa piramide sotterranea in Alaska che stava per affiorare in superficie.
Le fonti giornalistiche occidentali confermarono che un’esplosione atomica era effettivamente avvenuta il 6 dicembre. L’Amministrazione Nazionale per la Sicurezza Nucleare degli Stati Uniti (NSSA) aveva pubblicato sul proprio sito ufficiale la notizia di un esperimento nucleare subcritico chiamato “Polluce”, condotto nell’ambito del Comprehensive Test Ban Treaty (CTBT).
L’esperimento “Polluce” rappresentava il primo test del suo genere, utilizzando un modello di testata nucleare in scala. Tuttavia, il CTBT permette di eseguire esperimenti sotterranei con esplosivi arricchiti di plutonio senza provocare reazioni a catena, e gli Stati Uniti non avevano consentito l’accesso agli ispettori internazionali nell’area interessata.
Le Reazioni Internazionali
Questa esplosione atomica senza preavviso fu ampiamente condannata da numerose nazioni, dal Giappone all’Iran. Tuttavia, secondo il rapporto russo, la motivazione principale dell’Amministrazione Obama non era l’arroganza, ma piuttosto la paura legata a eventi misteriosi che stavano accadendo in Alaska.
Il Mistero della Regione Yukon-Charley
Gli eventi inquietanti si concentravano nella regione tra i fiumi Yukon-Charley in Alaska, vicino al confine canadese. Il 27 settembre si era verificata una tremenda esplosione in quest’area. Secondo le notizie locali, nessuno era ancora riuscito a raggiungere il luogo dell’esplosione, ma le foto aeree avevano rivelato una zona depressa che rilasciava vapore, simile a un mini vulcano.
Le stazioni sismiche russe situate nella regione artica erano riuscite a rilevare una “struttura anomala a forma di piramide” sotto la superficie della zona dell’esplosione. Questa scoperta aveva portato a un’altra esplosione atomica nella prima settimana di dicembre 2012, percepita su tutta la superficie terrestre.
Le Paure dell’Apocalisse Maya e le Dichiarazioni Russe
Mentre si diffondevano in tutto il mondo i timori legati all’apocalisse Maya del 21 dicembre 2012, milioni di cittadini russi avevano iniziato ad accumulare cibo e rifornimenti. In questo contesto, il primo ministro Medvedev aveva fatto una dichiarazione apparentemente scherzosa a un giornalista, affermando che ogni leader russo possedeva informazioni sugli extraterrestri che avevano visitato il nostro pianeta.
L’importanza di questa dichiarazione emergeva dal rapporto del VKO, che sottolineava come il 23 novembre 2012 un satellite russo aveva tracciato un grande oggetto triangolare di origine sconosciuta sopra la Provincia dell’Ontario in Canada, diretto verso la regione di Yukon-Charley Rivers, dove era apparentemente scomparso nel terreno.
Considerazioni Scientifiche Finali
Per contestualizzare questi eventi, è importante ricordare che secondo il sito EarthSky.org, “Il sistema solare non attraverserà il piano galattico il 21 dicembre 2012”. La nostra galassia, la Via Lattea, ha una forma piatta e circolare, simile a una frittella, e gli astronomi hanno determinato che attualmente ci stiamo allontanando dal piano galattico.
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