Maggio 20, 2026

Artemis II — Il Ritorno dell’Umanità verso la Luna

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Artemis II — Il Ritorno dell'Umanità verso la Luna

Artemis II — Il Ritorno dell'Umanità verso la Luna

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La missione Artemis II è partita. Il lancio è avvenuto il 1° aprile 2026 alle 18:36 ora locale dal Kennedy Space Center in Florida (00:36 ora italiana), a bordo del lanciatore Space Launch System (SLS) Block 1. È il primo volo umano oltre l’orbita terrestre bassa dopo Apollo 17 (ufficialmente avvenuto), nel dicembre del 1972: cinquantaquattro anni di attesa (non considerando i voli presunti degli Apollo 18, 19 e 20).

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Artemis II — Cronologia della Missione

NASA · Programma Artemis

Artemis II

1 aprile — 10 aprile 2026 · Cronologia completa

Giorno 1 · 1 aprile 2026

Lancio dal Kennedy Space Center

Ore 18:35 EDT (00:35 CEST) · Launch Pad 39B · SLS Block 1
Separazione booster dopo ~2 min · dispiegamento pannelli solari dopo ~18 min

Giorno 2 · 2 aprile 2026

Test sistemi in orbita alta + TLI burn

Test sistemi di bordo in orbita alta (apogeo ~74.000 km) · operazioni di prossimità con l’ICPS
Translunar Injection burn: ore 19:49 EDT · durata 5 min 55 sec · partenza verso la Luna

Giorni 3–4 · 3-4 aprile 2026

Transito translunare — tratta di avvicinamento

Correzione traiettoria opzionale (1° burn annullato: traiettoria perfetta) · monitoraggio continuo sistemi Orion · osservazioni scientifiche della Luna in avvicinamento

Giorno 5 · 5-6 aprile 2026

Record di distanza dalla Terra ⭑ Record

Superamento del record Apollo 13 (1970) · oltre 400.000 km dalla Terra
Eclissi solare totale osservata dall’equipaggio · la Luna blocca il Sole

Giorno 6 · 6 aprile 2026

Sorvolo lunare — flyby Milestone

Orion passa a ~6.400 km oltre il lato nascosto della Luna
Vista simultanea di Terra e Luna dai finestrini · effetto fionda gravitazionale per il ritorno

Giorni 7–9 · 7-9 aprile 2026

Trans-Earth return — viaggio di ritorno

Tre burn di correzione traiettoria · test scudo radiazioni · dimostrazione pilotaggio manuale
Studio procedure rientro · test indumenti anti-ipotensione ortostatica

Giorno 10 · 10 aprile 2026

Rientro e ammaraggio Fine missione

Separazione modulo equipaggio dal Service Module · reingresso a ~40.000 km/h · 3.000°C sullo scudo termico
Ammaraggio Pacifico (largo San Diego) ore 20:07 EDT · recupero da parte della U.S. Navy

10giorni di missione

4astronauti a bordo

~685Kmiglia percorse

+54 annidal volo umano lunare

3.000°C scudo termico rientro

~17 mph velocità ammaraggio Artemis II · NASA · Programma Artemis · Kennedy Space Center, Florida

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L’equipaggio — quattro record viventi

Il 3 aprile 2023 la NASA e l’Agenzia spaziale canadese (CSA) annunciarono l’equipaggio di Artemis II, composto dal comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e lo specialista di missione canadese Jeremy Hansen. Wikipedia

A bordo ci sono il comandante Reid Wiseman insieme a Victor Glover, primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre, a Christina Koch, prima donna a orbitare intorno alla Luna, e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese CSA, primo non americano a spingersi così lontano nello spazio.

Reid Wiseman (classe 1975) — Comandante. Pilota collaudatore della Marina americana, laureato in Ingegneria dei sistemi e computer. Nel 2014 partecipò alle Spedizioni 40 e 41 passando sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale come ingegnere di volo. Sky

Victor Glover (classe 1976) — Pilota. Anche lui pilota della U.S. Navy e ingegnere. Nel 2021 ha fatto la sua prima passeggiata spaziale ed è stato pilota e vicecomandante della Crew Dragon, il modulo con cui SpaceX ha sostituito la Soyuz come mezzo di trasporto per la ISS.

Christina Koch (classe 1979) — Specialista di missione. Astronauta NASA e ingegnere elettronico, detiene il record della maggiore permanenza per una donna sulla Stazione Spaziale Internazionale: 328 giorni.

Jeremy Hansen (classe 1976) — Specialista di missione CSA. Fisico ed ex pilota di caccia della Royal Canadian Air Force, questa con Artemis II è la sua prima volta nello spazio e segna anche il primo viaggio verso la Luna di un astronauta non appartenente alla NASA. Sky

Nel settembre 2025, l’equipaggio annunciò il nome della capsula Orion, battezzandola Integrity, a testimonianza del valore di collaborazione e dedizione che ha contraddistinto l’intero addestramento. Wikipedia

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I veicoli — SLS e Orion

Lo Space Launch System è il cuore del lancio. Il SLS è il grande lanciatore superpesante sviluppato dalla NASA per riportare gli astronauti verso la Luna e, in prospettiva, sostenere l’esplorazione umana dello spazio profondo. Nasce come veicolo non riutilizzabile, fortemente derivato dall’eredità tecnica dello Space Shuttle, e concentra in un solo sistema una potenza di decollo pensata per missioni che richiedono massa elevata, grande energia di partenza e compatibilità con la capsula Orion. Wikimedia

Il lancio è stato effettuato con il razzo SLS, la cui architettura comprende due booster laterali a propellente solido e un imponente stadio centrale con motori RS-25 Sganciati dopo la partenza. Lo stadio superiore ICPS ha il compito di fornire la spinta finale per l’inserimento sulla traiettoria lunare.

Dopo il lancio, l’Orion ha dispiegato i suoi quattro pannelli solari, dando a Orion — battezzata Integrity — un’apertura alare di circa 63 piedi (quasi 20 metri). NASA

Il Modulo di Servizio Europeo (ESM) è il cuore pulsante di Orion: il modulo di servizio è stato realizzato dall’Agenzia Spaziale Europea, ed è il risultato del lavoro di un consorzio di aziende di 13 Paesi europei. Fra questi c’è l’Italia, con la Thales Alenia Space (Thales-Leonardo). Agenzia ANSA

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La rotta — 10 giorni, 1.100.000 km

Giorni 1–2: Orbita terrestre alta

I primi uno o due giorni l’equipaggio ha trascorso il tempo in orbita terrestre alta conducendo estese verifiche sui sistemi della navicella. Quando la navicella ha raggiunto il nuovo perigeo, ha eseguito un’accensione per aumentare l’apogeo fino a 70.000 km, stabilendo un’orbita terrestre alta della durata di 23,5 ore. Glover si è poi spostato sul sedile sinistro ai comandi principali di Orion per eseguire operazioni di prossimità con l’ICPS. Wikipedia

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Giorno 2 (notte): Translunar Injection Burn

L’Orion ha eseguito il suo burn di iniezione translunare — TLI — in una manovra di 5 minuti e 55 secondi che ha inviato la navicella oltre l’orbita terrestre, la prima volta che degli astronauti lo facevano da Apollo 17 nel 1972. Il burn è iniziato in orario alle 19:49 EDT. space

Con l’accensione di circa sei minuti del motore del modulo di servizio, Orion e il suo equipaggio hanno accelerato per sfuggire all’orbita terrestre e hanno iniziato la traiettoria verso il satellite naturale della Terra. “Oggi, per la prima volta da Apollo 17 nel 1972, degli esseri umani hanno lasciato l’orbita terrestre”, ha commentato la NASA. NASA

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Giorni 3–5: Transito translunare

Gli astronauti continuano su una traiettoria precisa verso il sorvolo della Luna previsto per lunedì 6 aprile. I controllori di volo al Johnson Space Center di Houston hanno deciso di annullare il primo burn di correzione della traiettoria in uscita, poiché la traiettoria della navicella è già sul percorso di volo corretto. NASA

Orion zoomerà 4.000 miglia (6.400 km) oltre la Luna prima di tornare, fornendo viste senza precedenti del lato nascosto lunare. Il cosmo regalerà anche all’equipaggio di Artemis II un’eclissi solare totale mentre la Luna bloccherà temporaneamente il sole dalla loro prospettiva.

Il 6 aprile, durante il flyby, la NASA ha previsto che la missione superi il record di distanza dall’Apollo 13 alle 13:45 EDT del 6 aprile 2026. New Space Economy

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Giorni 6: Il sorvolo lunare

Orion passerà entro circa 4.100 miglia oltre il lato nascosto della Luna. “Da questo punto di osservazione, saranno in grado di vedere la Terra e la Luna dai finestrini di Orion, con la Luna vicina in primo piano e la Terra a quasi 400.000 km sullo sfondo,” dice la NASA. ABC News

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Giorni 7–9: Ritorno verso la Terra

Gli astronauti effettueranno un viaggio di quattro giorni verso la Terra, sfruttando la gravità del pianeta per un effetto “fionda” naturale che porta Orion a casa senza bisogno di propulsione o carburante aggiuntivo.

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Giorno 10: Rientro e ammaraggio

Il rientro nell’atmosfera scalderà l’esterno della navicella fino a 3.000 gradi Fahrenheit (1.650°C). Scientific American Poi il modulo equipaggio si separerà dal resto di Orion, e una sequenza di paracadute rallenterà la discesa fino a circa 17 mph per un ammaraggio nell’Oceano Pacifico. NASA

L’ammaraggio è previsto alle 20:07 EDT nel Pacifico, con una conferenza stampa post-ammaraggio al Johnson Space Center alle 22:30. NASA

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Obiettivi scientifici e tecnologici

La missione è prima di tutto un test. I risultati forniranno informazioni essenziali per comprendere gli adattamenti del corpo umano all’ambiente dello spazio profondo e per definire strategie di tutela della salute nelle future missioni Artemis di lunga durata. Wikipedia

Artemis II testerà e dimostrerà l’utilizzo delle comunicazioni ottiche a lunga distanza con il sistema Orion Artemis II Optical Communications System (O2O), che invierà i dati alla Terra ad una velocità fino a 260 megabit al secondo. Wikipedia

La strada verso la luna — il programma Artemis

La NASA conta sulla missione di test per rilanciare l’intero programma Artemis e portare a un allunaggio di due astronauti entro il 2028. Artemis III è la prossima missione, attualmente pianificata per il 2027, e coinvolgerà l’attracco di Orion in orbita terrestre con almeno uno dei lander lunari della NASA, il Blue Moon di Blue Origin o lo Starship di SpaceX.

Artemis II rappresenta un punto di svolta fondamentale non solo per la scienza, ma per la geopolitica globale. Il programma Artemis è, di fatto, la risposta occidentale alla nuova corsa allo spazio che vede la Cina come principale competitor nella colonizzazione del Polo Sud lunare. Focus.it

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Foto scattata da Artemis II

Il percorso verso il lancio — i ritardi

La storia di Artemis II è anche una storia di pazienza. Nel gennaio 2024, la missione era prevista per il settembre 2025. Nell’ottobre 2024, il NASA OIG determinò che il team aveva già esaurito il tempo riservato alla risoluzione di problemi imprevisti, portando a concludere che la data di settembre 2025 sarebbe probabilmente slittata. Nel dicembre 2024, l’amministratore Bill Nelson annunciò che il lancio era rinviato a causa delle indagini sul sistema di supporto vitale e sullo scudo termico, con obiettivo aprile 2026. Wikipedia

Nel gennaio 2026, l’amministratore NASA Isaacman si espresse a favore del proseguimento di Artemis II con lo scudo termico esistente dopo aver incontrato ingegneri ed esperti esterni, nonostante alcuni abbiano dato il No Go. Wikipedia

Artemis II non è solo una missione: è la prima pagina di un capitolo che punta alle basi lunari permanenti e, un giorno, a Marte. Per ora, quattro astronauti volano intorno alla Luna mentre il mondo guarda — e oggi, sabato 4 aprile 2026, sono già a metà strada. Seguiranno aggiornamenti.

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